Crea sito

Cavoletti di Bruxelles in agrodolce

Oggi parliamo dei cavoletti o cavolini di Bruxelles e vi presento la ricetta dei Cavoletti di Bruxelles in agrodolce.   Ai miei figli piacciono tantissimo in tutte le maniere. Sono i germogli del cavolo di Bruxelles, e nonostante questo nome, pare siano stati importati in Belgio dai legionari romani. Come tutte le crucifore, anche i cavolini di Bruxelles contengono vitamina C, retinolo, antiossidanti.

Ricordo che per il Calendario del Cibo Italiano 2016 – AIFB” si festeggia la Settimana Nazionale dei Cavoli e ambasciatrice  è Tamara Giorgetti 

 

cavoletti orr

I cavoletti di Bruxelles vanno lavati bene, poi va tolta qualche fogliolina esterna, tuffati in acqua bollente 10 minuti così perdono l’amarognolo e poi cucinati come si preferisce. Oggi ve li propongo in agrodolce.

Cavoletti di Bruxelles in agrodolce

 

Ingredienti:

  • una confezione di cavolini di Bruxelles
  • uno scalogno
  • un cucchiaio di zucchero di canna
  • un cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • olio extravergine di oliva qb
  • sale e pepe q. b
  • un giro di glassa al balsamico per decorare

Preparazione dei Cavoletti di Bruxelles in agrodolce

  • Lavate accuratamente i cavolini, togliete le foglie esterne, tagliateli a metà e tuffateli dieci minuti in acqua bollente salata.
  • Nel frattempo in una padella stufate uno scalogno affettato fine con un filo d’olio extravergine.
  • Aggiungete i cavolini scolati dall’acqua, il cucchiaio di salsa di soia e insaporite bene per dieci minuti. Aggiungete anche l’aceto di mele e fate evaporare e lo zucchero facendo caramellare qualche altro minuto fino a completa cottura.
  • Regolate di sale e pepe e servite con un filo di glassa di aceto balsamico.

 

cavoletti v

Perchè sono importanti le crucifere?

Saranno pure considerate verdure povere, eppure la loro barriera anticancro è davvero formidabile! E’ ormai appurato che  chi consuma cinque porzioni al giorno di cavoli dimezza la propria possibilità di ammalarsi di cancro alla vescica o al seno. D’altronde, fin dall’antichità queste verdure son state apprezzate per le loro proprietà medicinali. Grazie ai glucosinolati, molecole che nel corso della masticazione rompono le barriere vegetali per mescolarsi ad altre sostanze quali la mirosinasi, un enzima che produce una potente molecola anticancro a base di zolfo chiamata sulfofarano, le crucifere sono utilissime anche per prevenire i tumori del polmone, del colon retto e della prostata. Per una maggiore efficacia protettiva si consigliano le cotture al vapore o al salto per pochi minuti, poiché se si cuoce il cavolo troppo a lungo la tirosinasi viene degradata. Il sulfofarano è il responsabile del tipico odore di queste verdure. Quello che si ritrova nei broccoli o nei cavoletti di Bruxelles accelera la detossificazione dell’organismo e l’apoptosi delle cellule mutate, oltre a svolgere una potente azione antibattericida. (da tuttogreen)

Vi è piaciuta questa ricetta? Venitemi a trovare allora anche su Facebook, in Timo e lenticchie, risponderò personalmente a tutte le vostre domande, oppure seguitemi su Twitter e Pinterest!

2 Risposte a “Cavoletti di Bruxelles in agrodolce”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.