Andando per ortiche con le amiche ricette ed uso

Andando per ortiche con le amiche ricette ed uso

In questi giorni ho avuto l’opportunità di partecipare ad una master class sulle erbe spontanee  organizzata dalla Comunity del Calendario del cibo Italiano. in concomitanza con la giornata dedicata proprio alle erbe aromatiche e spontanee e io assieme alle amiche Paola e Erica abbiamo scelto  L‘ortica che tema per le nostre ricette.

Questa iniziativa è nata dall’idea di Alessandra Gennaro  in collaborazione con Sergio Rossi: il cucinosofo  –  Alessandro Dentone  –   il professor Andrea Pieroni  e  Annarita Rossi, che ringraziamo tutti di cuore.

 

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Ciò che è destinato appare essere tanto imprevedibile quanto inevitabile, Plutarco.

Il destino ci ha fatto incontrare, io , Erica e Paola unite da una filosofia comune e da una passione.
Io: tre amiche destinate ad incontrarsi unite da una passione e da una filosofia comune.
Volete sapere qual’è?
Cercare l’ortica, conoscerla, declinarla in cucina confrontandoci in questo pomeriggio di Maggio.

 

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Qual’ è il mese migliore per andare a raccogliere l’ortica? Proprio Maggio, perchè è importante raccoglierla prima che fiorisca e ciò avviene proprio verso la fine di maggio e gli inizi di giugno. Noi oggi siamo agli sgoccioli. La falsa ortica sta già fiorendo, la l’ortica (Urtica dioica L) quella che punge, per intenderci, ancora non ha il fiore.

Proprio questo distingue la falsa ortica dalla Dioica, i peletti che si spezzano quando innavertitamente la tocchiamo e che emanano un liquido urticante.  Unica pianta alle nostre latitudini con questo potere. L’ortica dioica può raggiungere i 100/120 cm. di altezza, anche questo la distingue dalla sorella innocua. Ma noi non ci rinuciamo a raccoglierla, per le sue proprietà medicamentose e curative. Guanti, prendendo il piccolo stelo da sotto verso l’alto, si tagliano solo i germogli con due o al mssimo quattro foglioline. Infatti vanno consumate solo le giovani foglie, perchè se si raccoglie tutto, il carbonato di calcio contenuto nelle foglie grandi potrebbe alla lunga irritare i reni.

Come possiamo usare l’ortica in cucina?

La maggioranza delle volte l’ortica viene sbollentata o anche ripassata in padella.
Se la secchiamo nell’essicatore, possiamo poi usarla per tisane che fortificano capelli ed unghie, rimineralizzano oltre ad avere anche proprietà antiinfiammatorie.
Per chi segue una dieta drenante può passare l’ortica nella centrifuga o estrattore e preparare un buon succo, utile anche dopo lo sport.

A ritorno dalla nostra passeggiata a caccia di ortiche, prima di metterci ai fornelli, niente di meglio che la tisana di ortica che ha preparato Paola e che beviamo assieme per riprenderci dal caldo pomeriggio che sudando ci ha fatto perdere sali minerali

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Tisana Orticamenta di Paola del blog  Prelibata

    • un cucchiano da caffè di ortica essiccata in 200 g di acuqa bollente
    • Per dare un sapore più fresco si può unire qualche foglia di menta.
    • Inserire le foglioline secche di ortica in un filtro, appoggiarlo nella tisaniera, versare l’acqua bollente e lasciare in infusione cinque minuti.
      Per rimineralizzarci sarebbe opportuno berla 3 volte al giorno per quindici giorni.
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Brindiamo assieme e ora ai fornelli!

 

Crepes alla farina di carote by Erica del blog  Sapori e Dissapori

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Ingredienti per le crepes all’ortica

  • 130 g di farina 1 bio macinata a apietra
  • 65 g farina di carota (si trova online)
  • 100 g di latte intero
  • un uovo
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • un cucchiaio di olio extra vergine
  • 50 g di burro
  • 20 g di tarassaco
  • 100 gdi mandorle a lamelle spezzettate
  • per il ripieno delle crepes:
  • 250 g  di ricotta di capra bio
  • 300 g di germoglietti piccoli di ortiche
  • olio sale e pepe q.b.
  • 50 g parmigiano reggiano 24 mesi
  • Emulsione ortica
  • 200 g di germoglietti piccoli di ortica
  • olio, sale, pepe q.b.
  • Preparazione:Burro al tarassaco
  • Lasciamo il  burro a temperatura ambiente per averlo a pomata.
  • Puliamo il tarassaco e tagliamolo a striscioline, poi aggiungerlo al  burro e mescoliamo vigorosamente.bene.
  • Trasferire in frigorifero a rassodare per una trentina di minuti
    Prepariamo le crepes:
  • In un frullatore unite le farine, l’olio, il latte, un pizzico di sale e un pizzico di noce moscata, frullando per circa un minuto. Riposo in frigorifero per mezz’ora.
  • Passati i trenta minuti togliamolo da frigorifero. Ungiamo con un filo d’olio una padellina da 18 cm. di diametro, scaldiamola bene e versiamo un mestolino di pastella nel centro del padellino, incliniamo e ruotiamo velocemente  per distribuire su tutta la superficie l’impasto.
    Prepariamo il ripieno:
  • Con i guanti laviamo bene le ortiche e tritiamole sottili.
  • Saltiamole in padelle per qualche minuto con un filino d’olio per farle appassire bene.  Lasciamole raffreddare almeno dieci minuti.
  • Dopo averle trasferite in una terrina, uniamo i 300 g di ricotta e il parmigiano e 80 g di mandorle, gli altri 20 ci serviranno per decorare il piatto. Mescolare delicatamente il ripieno..
  • In ogni crepes ,al centro mettiamo un cucchiaio di ripieno,  chiudiamo a fagottino tenendo fermi i lembi con un filo di carta alluminio.
  • Accendiamo  il forno a 180° finire di comporre le altre crepes, posizionandoli in una pirofila unta di olio,  Aggiungiamo  dei ciuffi di burro al tarassaco e parmigiano.  Inforniamo  8 minuti, decoriamo con le mandorle rimaste e lasciamo dorare il tutto.
  • Per l’emulsione, mettiamo i 200 g di  ortiche nel bicchiere del mixer, sale e pepe. .Finchè frulliamo aggiungiamo a filo l’olio fino ad ottenere un’ emulsione.
  • Versare l’emulsione nel bicchiere o piatto e appoggiare sopra la crepes.

 

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Dopo le crepes di Erica così buone, con tutte le erbe preziose portate a casa dalla nostra spedizione io ho preparato alla fine questa

Insalatina dell’amicizia   con erbe spontanee e dell’orto by Timo e Lenticchie

Insalatina dell'amicizia con erbe spontanee e dell'orto

Ingredienti per 3 persone:

        • fiori ed erbe spontanee:
        • 5 fiori di sambuco
        • pratoline piccole
        • quattro papaveri solo i petali
        • quattro rametti di silene o carletti
        • qualche foglia di falsa ortica
        • qualche foglia di tarassaco giovane
        • due rametti di foglie di portulaca
          dal nostro orto coloriamo con:
        • quattro fiori di zucca
        • qualche cespo di valerianella
        • qualche foglia di insalata qui barba di frate
        • tre rapanelli
        • olio, sale, limone, pepe, q.b.

Lavate  tutti i fiori e foglie delicatamente, togliete l’acqua in eccesso. Disponete ordinatamente in un piatto di portata, fate a striscioline i fiori di zucca e affettate i rapanelli. Condite con l’ emusione  e qualche goccia di cotto di fichi.

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Ci siamo fatte aiutare dall’ enologo Tommaso Nicolato (mio figlio) nella scelta di un vino.

Ci ha consigliato un  Bianco Piemontese Gavi Docg Biodinamico anno 2016, equilibrato e dotato di fresca acidità che ne amplifica la persistenza e ne favorisce la bevibilità, con finale leggermente ammandorlato che bene si sposa alla cena da noi pensata.

In ordine le ricettedi   Paola, Erica e Daniela

Altre ricette con le ortiche  le trovate qui e qui 

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24 thoughts on “Andando per ortiche con le amiche ricette ed uso

  1. Amica cara immagino quanto vi sarete divertite insieme, mi sarebbe piaciuto tanto esserci, tre diverse ricette per utilizzare la stessa erba, bravissime. Bellissima la tua foto dell’ortica. Un abbraccio grande

    • Grazie cara Serena, per le tue belle parole. Si ci siamo divertite a conoscere ancor meglio questa erba dalle mille proprietà. Ci siamo punte, abbiamo riso e preparato in vari piatti proprio per gustarla al meglio. Un grande abbraccio

  2. Claudia il said:

    Che bella idea preparare una portata a testa e proporre una cena intera!!! E quanta conoscenza si legge tra le righe di ogni ricetta… ho lasciato il cuore e gli occhi su quelle crepe!!! Foto fantastiche!

    • Grazie carissima, anche il vostro piatto mi è piaciuto moltissimo!! Spero un giorno chissà di conoscerti e scambiare chiaccherando le nostre conoscenze che questo master ci ha insegnato. Un abbraccio

  3. Grazie anzitutto per aver partecipato, gradisco la tisana all’ortica e con quella in una mano leggo con interesse la vostra ricetta/e. La crepes è bella e colorata e il ripieno con la ricotta di capra che adoro completa la mia ammirazione. L’insalata è magnifica e incarna il senso della primavera con i suoi colori. Gran bel lavoro.

    • Grazie, mi fai felice. Ti ringraziamo della disponibilità, ci siamo veramente divertite a lavorare assieme ognuna con le nostre idee incentrate sull’ortica e a farci delle grasse risate quando a turno ci siamo punte, guanti o non guanti, nella raccolta 😉
      Un abbraccio

  4. siete il trio delle meraviglie e questa cena mette allegria solo a vederla- e un’allegria “buona”, di quelle che sottintendono armonia con se stessi e con la natura. Avete messo le erbe al centro della vostra ispirazione, rispettandole nelle loro proprieta’ (quell’insalata e’ un piccolo capolavoro) e decinandole in una versione contemporanea, raffinata e coloratissima. Grazie per aver partecipato con questo entusiasmo e speriamo di rivederci, in qualche prossima volta!

    • Grazie Alessandra, per me è stata una settimana di divertimento incentrato in primis nel master, poi nella passeggiata meravigliosa al Monte Cecilia con Erica e Marianna e anche in una cena al Molin Vecio, a Caldogno. Una cena sulle erbe spontanee a cui sicuramente ti sarebbe piaciuto molto partecipare. Magari chissà, un’altr’ anno potresti venire a trovarci se non sei a Singapore…. Oltre alla cena, sarebbe uno spasso sentire il tuo pensiero sulle mise delle signore ai tavoli. 😉 Un grandissimo abbraccio.

  5. Mi sono piaciute tanto le vostre tre proposte. E che colori, in quelle crepes e l’insalata! Proprio un bel lavoro, e la vostra armonia arriva fin qui. Doman icomincio a provare la tisana all’ortica.

  6. Aaah… bravissime, voi vi siete unite con l’ortica creando tre piatti diversi! Pensa che io a vent’anni rimasi sconvolta nel sapere che con quell’erbaccia odiosa con cui mi era sfracellata gambe e braccia da piccola, ci si poteva fare un risotto gustosissimo…. Ma al risotto ero rimasta! Qui mi si è aperto un mondo! Questo corso è stato meraviglioso, ho imparato un sacco di cose e ho potuto ammirare pi da vicino voi splendide compagne di corso! Un bascio e alla prossima masterclass

    • Grazie cara, che bello che sei passata. Ortiche noi ortiche voi, con quelle pappardelle meravigliose che mi hanno lasciato a bocca aperta! Ma voi non vi siete punte nella raccolta? ahahha noi ci siamo fatte delle belle risate. Una bella masterclass davvero. Un abbraccio

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