Zuppa Inglese

DSCa_0250fLa Zuppa Inglese il dolce semplice, semplice, buono, buono, facile, facile, che altro posso dire? che è il dolce di noi bambini dei primi anni ’50, quando ben difficilmente nelle case c’era il forno, al massimo c’era quello della cucina economica con cui far dei dolci era cosa molto complicata ed allora Zuppa Inglese. Sinceramente non so neanche se gli inglesi lo sanno d’avere un dolce, questo poi . . . Perché si chiama così? Bho!

Ecco cosa occorre per una zuppa inglese per quattro commensali, con un po’ che ne rimane, dopo è anche migliore:

  • una sessantina di comuni Frollini di buona marca, circa mezzo chilo, un pacco insomma
  • otto tuorli d’Uovo
  • un quarto di Zucchero Semolato
  • centoventi grammi di farina 00
  • un litro di Latte Intero
  • mezzo baccello di Vaniglia
  • otto cucchiai di Cacao Amaro fondente
  • tre o quattro bicchierini di liquore aromatico
  • due cucchiai di Zucchero Semolato

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La preparazione consiste in:

  1. Fare con tuorli, zucchero, farina, latte e vaniglia la Crema Pasticciera con la ricetta che troverete cliccando
  2. Preparare la Bagna per i biscotti miscelando il Liquore aromatico, noi usiamo il Vermut bianco, con il doppio di acque e lo zucchero, che va sciolto per bene
  3. Quando la crema è pronta ma ancora un pochino liquida prelevarne un terzo circa e miscelarla con la metà del Cacao
  4. Bagnare i Frollini pochi per volta e disporli ordinatamente su un vassoio
  5. Coprire con uno strato di crema alla Vaniglia
  6. Segue uno strato di frollini bagnati
  7. Segue uno strato di Crema al cioccolato
  8. uno strato di frollini bagnati
  9. uno strato di Crema alla Vaniglia
  10. chiude uno strato di frollini bagnati su cui si spolvera il Cacao

Approfondiamo la ricetta, entrando nei minimi particolari

Usiamo i frollini perché fin dall’infanzia abbiamo visto far così, erano i biscotti più economici ma, evidente vanno bene anche altri, come va benissimo anche del Pan di Spagna, del Pandoro o del Panettone avanzati e tagliati a fette sottili. Lo stesso vale per il liquore della Bagna, la tradizione vorrebbe l’Alchermes per il suo bel colore o profumo, come ho detto, no usiamo il Vermut bianco, voi usate quel che vi pare, anche il Cointreau o il Fernet, no magari questo no, e nelle proporzioni che credete, pensando bene se, come è facile, questo dolce lo devono mangiare bambini o gente che deve guidare. Per la guarnizione finale vi suggerisco di farne un pochino al momento e poi ripeterla al momento di portare in tavola. Occorre che vi dica che questa Zuppa inglese è meglio dopo qualche ora di riposo? non credo è intuitivo.

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Sud Italia in Cucina all’EXPO 2015

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C’hama mangià josc . . . mamm ce croc stu mangià

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