Maccheroni con Cime di Borragine

DSC_7934ptf1In questa ricetta abbiniamo i Maccheroni fatti con il Ferro, della cui fattura abbiamo parlato qui, con le cime di Borragine, le cui foglie abbiamo usato in Raviolini di Borragine ai Rigagli di Pollo e facciamo questa Pasta con Borragine, più precisamente Maccheroni con Cime di Borragine. Cosa dirvi di questa splendida verdura selvatica? dai molteplici pregi esercitati sul nostro organismo alla versatilità e piacevolezza dei tantissimi usi in cucina? ne scopriremo parecchi insieme, seguiteci.

Oggi ne faremo una saporosa salsa per condire la pasta, non strettamente i maccheroni, può essere la più svariata sia secca che fresca, noi abbiamo optato per questa tipica nostrana, se avete dimestichezza nel manipolare impasti vi consiglio di provare a farla, è molto più semplice di quanto sembri, se non pretendete la perfezione al primo tentativo e siete disposte/i a provare e riprovare per qualche volta, vi prenderete delle belle soddisfazioni.

Veniamo ora alla nostra ricetta, la cui esecuzione per quattro commensali, dando per fatta la pasta o optato per altri tipi, occorre una oretta, compresa la mezz’ora per pulire e lavare la verdura, naturalmente occorreranno degli ingredienti, che sono:

  • un chilogrammo di Borragine
  • mezzo chilo di pasta fresca o tre etti e mezzo di secca
  • una decina di Pomodori Regina Insertati a filo
  • quattro o cinque Alici sotto sale
  • uno o due Peperoncini
  • due spicchi grandi di Aglio
  • una dozzina di cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
  • quanto basta di Sale grosso e fino

Pulire e lavare la verdura separando alcune foglie grandi dalle cime con le foglioline. Nel frattempo la metà dell’olio si riscalda lentissimamente si una flebile fiamma con dentro l’aglio affettato, mettiamo sul fuoco anche il pentolone dell’acqua per la verdura e la pasta. Non appena l’aglio accenna a sfrigolare, a fiamma spenta, aggiungiamo le alici sgrondate del sale, spinate e spezzate, aiutandosi con un cucchiaio di legno le facciamo disfare un po’, riaccesa la fiamma, aggiungiamo i pomodori sani e i peperoncini aperti e privati dei semi, in questo piatto vogliamo un piccante morbido e moderato. Nel frattempo dovremmo aver buttato le foglie nell’acqua in ebollizione, ne aggiungiamo un po’ alla salsa, lo stesso facciamo con le foglie se sono ben cotte. Tolte le foglie, buttiamo la pasta, appena sale a galla, aggiungiamo le cimette e subito scoliamo delicatamente o, meglio preleviamo tutto con un ragno e lo passiamo grondante d’acqua nella salsa. Schiacciamo finalmente i pomodori, vogliamo tutto il loro profumo e gusto fresco, conservato nel loro guscio dall’estate. Assaggiamo e correggiamo eventualmente con sale fino. Completiamo la brevissima cottura, il tempo che il tutto si sia, grazie all’amido presente, addensato al punto giusto, rimestando e saltando delicatamente. A fiamma spenta aggiungiamo il restante olio che luciderà, insaporirà e profumerà ancor più il piatto, che andrete a fare.DSC_7934pf

Come detto, la pasta può essere anche una pasta secca di buona qualità, scelta, possibilmente, tra le artigianali di Semola di Grano Duro, i Pomodorini, se proprio non trovate i pugliesi Regina, conservati dall’estate, appendendoli ad un filo di cotone, prendete pure dei pomodorini inscatolati sani; anche per le Alici potreste essere costretti al compromesso dei filetti sottolio, è ovvio che sono un’altra cosa le Alici messe da voi sotto sale al tempo giusto, non rinunciate comunque a provare questo piatto.

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