Pappardelle alla Pizzaiola di Tonnetti

Tempo di mettersi un pochino a dieta, non solo contenendo le calorie ma anche il colesterolo, le due cose possono andare strettamente d’accordo con questo piatto di Pappardelle alla Pizzaiola di Tonnetti il pesce lo trovate anche a buon mercato, il che non guasta certo, e, se belli grossi e ben sfilettati, ne potrete fare più piatti.

Questa volta abbiamo fatto qualche filetto Dorato e Fritto insieme a dei Peperoni Secchi di Senise e qualche altro sempre alla Pizzaiola ma al forno, pubblicheremo presto anche queste ricette (fatto), del resto le Pappardelle alla Pizzaiola di Tonnetti possiamo considerarlo il piatto di recupero degli altri due, lo faremo in effetti con i rimasugli.

Per quattro commensali il tempo di questa ricetta dipende dalla pasta fresca e dai filetti, se prendiamo tutto già fatto o vorremo fare noi, naturalmente siamo per la seconda opzione altrimenti non ci divertiremmo.

Possiamo quindi dire che serve mezz’ora circa per la pasta ed un quarto d’ora per il pesce, con tutto pronto soltanto una mezz’ora per fare tutto il piatto con questi ingredienti:

  • cinque o sei etti di Pasta all’uovo fresca
  • due etti e mezzo o tre di Polpa di Tonnetto
  • una ventina di Pomodorini freschi o conservati
  • venti o trenta Olive Verdi all’acqua
  • una manciata di Capperi sotto sale
  • due rametti di Origano
  • una grossa Cipolla dorata dolce
  • mezzo bicchiere di Vino Bianco
  • due o tre spicchi di Aglio
  • quattro cucchiai di Olio Extra Vergine di Olive
  • un Peperoncino
  • quanto basta di Sale grosso e fino
  • eventualmente Colatura di Alici

Sinteticamente i passaggi della preparazione sono:
  1. Preparare le Tagliatelle all’Uovo (clicca per ricetta)
  2. Pulire e Sfilettare i Tonnetti (clicca per istruzioni)
  3. dadolare la polpa del pesce
  4. tritare Aglio e Cipolla separatamente
  5. scaldare l’Olio evo con dentro l’Aglio
  6. farvi rosolare appena il pesce e sollevarlo
  7. soffriggere dolcemente la Cipolla con l’aiuto del Vino
  8. aggiungere i Pomodori, dadolati grossolanamente, il Peperoncino spezzato e salare appena
  9. intanto sbollentare appena la pasta, salando appena, versarla nell’intingolo con Olive, Capperi ed Origano, segue il pesce

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Approfondiamo la preparazione, entriamo nei particolari

Una raccomandazione particolare, che vale nella stagione tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, potreste trovare tra le interiora le ovaie o il lattume, non sprecatele, consumatele dopo una leggerissima cottura al vapore e con un filo d’olio o, meglio, aggiungetele proprio alla fine della cottura a questa pasta.

Prima della loro stagione contiamo di pubblicare un articolo specifico. Lo scorso anno feci le foto ma non feci in tempo a scrivere l’articolo. Sono proprio queste particolarità che ci spingono a pulire e sfilettare da noi il pesce in genere, ne abbiamo parlato nell’articolo specifico, vi ricordo che lo trovate cliccando quiCosì riusciamo a sfruttare meglio il pesce, questo piatto l’abbiamo ricavato dai rimasugli, spolpando meglio le lische e le testa, abbiamo poi utilizzato, non essendo tempo di uova, la parte bassa del filetto, la parte del ventre è la più grassa e saporita e quella della coda più resistente alla cottura.

Inutile aggiungere, se ci conoscete, che la pasta è fatta in casa come abbiamo da tempo scritto qui, tagliandola opportunamente ed all’ultimo momento, rimanendo freschissima e di cottura rapidissima, sarà sufficiente una semplice sbollentata, in acqua poco salata, la cottura si completerà in padella con la salsa assorbendola, essendo pasta all’uovo, non c’è rischio che scuocia ma fate attenzione ai tempi ed alla manipolazione, resta comunque molto delicata.

Per la cottura della salsa avrete notato la minima cottura del pesce, ve la raccomando, fa presto a diventare stoppaccioso. Contenetevi nell’uso del sale, in questo modo potrete aggiungere, solo verso fine cottura, sia le Olive che i Capperi, fatti entrambi in casa, cliccate per articoli, senza sciacquarli o facendolo solo minimamente, conservare il sale di conservazione può essere una furbizia per non buttare via anche profumi e sapori assorbiti, vi pare?

Il contenimento del sale consentirà anche l’uso della Colatura d’Alici, cara? è vero, noi per questo, preparando le nostre Alici Salate, ne ricaviamo qualche cucchiaio, non è proprio la stessa cosa ma assomiglia tanto ed è a costo zero.

Dimenticavo, questa volta per il vino abbiamo utilizzato due dita di un favoloso Prosecco avanzato, aveva perso qualcosa ma, generoso com’era, ha dato abbastanza per un piatto alla buona e di recupero, fatto, quasi tutto, con quello che c’era in casa o che, se il pesce fosse stato pulito dal pescivendolo, sarebbe andato buttato.

Volendo ci starebbe bene anche una spolverata di Pepe Nero al mulinello ed un trito di Prezzemolo. Scusate, tra le tante cose m’ero scordato di dirvi che anche i Pomodorini li conserviamo in casa, cliccate se volete saperne di più, sempre all’insegna dell’economicità, bontà, genuinità, garanzia, ecc . . .

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C’hama mangià josc . . . mamm ce croc stu mangià

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