Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese

Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese, sia di Gnocchi di Patate che di Pesto alla Genovese abbiamo parlato già qualche tempo fa, cliccando sui nomi si può risalire alle singole ricette, ora proviamo a metterli insieme e vediamo se riusciamo a darvi ancora qualche altra informazione. Non è detto che entrambi non si possano acquistare pronti, ognuno ha i suoi tempi e questo è un piatto democratico, può essere un Primo Espresso, unica raccomandazione: prodotti freschi di qualità.

Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese

Generalmente, possiamo dirlo, in Liguria le tipiche Trenette col Pesto sono servite con Patate e Fagiolini Lessi, dato che le patate le abbiamo già negli gnocchi, ci limitiamo ad aggiungere solo fagiolini e non sempre.

Data la predisposizione del piatto ad essere Vegetariano, addirittura Vegano e per intolleranti al Lattosio, il Pesto l’abbiamo fatto con Parmigiano e Pecorino serviti a parte, dando così l’opportunità di sceglierseli e miscelarli a piacere.

Tempi molto variabili per questi Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese, dipende dalle vostre scelte, idem per gli ingredienti. Ve li daremo per la soluzione migliore o peggiore, decidete voi, e per quattro commensali:
Pesto:
  • da uno o tre spicchi di Aglio dell’anno, dipende dalle dimensioni e dal gusto personale
  • mezz’etto di Pecorino Romano DOP circa
  • mezz’etto di Parmigiano Reggiano o Grana Padano circa
  • un bel cucchiaio di Pinoli, diciamo non più di 20gr
  • un pizzicone di Sale grosso
  • un bel mazzo di Basilico di tipo genovese a foglia medio piccola
  • 100 cc circa di Olio extra Vergine di Oliva

Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese

Gnocchi:
  • 750 gr di Patate
  • 250 gr circa di Farina 0
  • quanto basta di Sale Grosso

Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese

Piatto:
  • 200 gr di Fagiolini freschi
  • quanto basta di Pecorino Romano DOP
  • quanto basta Parmigiano Reggiano o Grana Padano stagionati
  • quanto basta di Olio Extra Vergine di Oliva
  • quanto basta di Sale Grosso e Fino
Sinteticamente i passaggi della preparazione degli Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese sono:
  • bollire le Patate
  • pulire e tagliare a giusta misura i Fagiolini
  • preparare il Pesto alla Genovese
  • schiacciare le Patate e fare gli Gnocchi
  • preparare una ciotola con Acqua e Ghiaccio
  • portare ad ebollizione l’acqua per la pasta, salare e cuocere al dente i Fagiolini
  • scolare i Fagiolini e tuffarli nell’acqua con ghiaccio
  • con la stessa acqua in piena ebollizione buttare gli Gnocchi
  • amalgamare e stemperare il Pesto con un pochino d’acqua di cottura
  • condire gli Gnocchi in zuppiera
  • aggiungere i Fagiolini rimestare
  • correggere la sapidità e la consistenza con acqua di cottura
  • distribuire nei piatti personalizzando
Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese
Approfondiamo la preparazione degli Gnocchi di Patate con Pesto alla Genovese, entrando nei particolari

Poco da dire, avrete letto già tutto o quasi quel che ci sarebbe da dire nei singoli articoli degli Gnocchi e della Pasta con il Pesto alla Genovese non saprei cos’altro aggiungere se non una raccomandazione, valida sempre in cucina, assaggiate, assaggiate sempre, il Pesto deve essere saporito e profumato, un po’ sopra le riga, è una salsa, il giusto sapore l’avremo a piatto completo, ora potete solo provare ad immaginare, qualche volta aiuta l’assaggio diluito, dico io, la salsa su un pezzetto di pane.

Aggiungo una confessione, la devo fare. Spesso, specie se non abbiamo un ottimo Pecorino Romano DOP, usiamo Canestrati Pugliesi o Lucani, ne troviamo Ovini di Pecora o Capra o misti con anche latte vaccino, in quest’ultimo caso abbiamo sostituito entrambi i formaggi originali, ottimo un delicatissimo Canestrato misto Vacchino e Capra, a basso tenore di Lattosio, già per natura perché stagionato circa tre anni e per il latte di Capra, che ne ha pochissimo già in partenza. Certo non era più il piatto genovese, era la versione Appulo-Lucana, del resto il vero Pesto alla Genovese si fa solo con il Basilico Ligure, nato e cresciuto lì, preferibilmente il migliore, quello di Albenga.

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