Frittata di Maccheroni e Carciofi

L’altro giorno, ve l’abbiamo pure raccontato, abbiamo preparato Pasta e Carciofi (clicca se la ricetta interessa) con una piccola bugia, non erano Farfalle, erano Maccheroncini, sapete perché, avevamo in mente la Frittata di Maccheroni e Carciofi, o meglio la Frittata di Pasta e Carciofi e i Maccheroni ci stanno proprio bene, vi pare? Ne abbiamo fatta in abbondanza, il rischio è stato che non ne rimanesse comunque, abbiamo resistito, cosa non si deve fare per consigliarvi una nuova ricetta . . . ma si sa, la vita è tutta un sacrificio, vero? DSC_0083f_Frittata_di_Maccheroni_e_Carciofi

Se, come per noi, l’elemento base, la Pasta e Carciofi è già pronta i Tempi di realizzazione sono di meno di una mezzora circa basta avere alcuni altri ingredienti pertanto per quattro commensali in complesso sono, dando gli ingredienti come aggiunta o come se la dovessimo fare di sana pianta:

  • due o tre Carciofi a secondo della razza e della qualità
  • mezzo Limone
  • un etto e mezzo di Pasta di Semola di Grano duro
  • quattro o cinque cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
  • uno spicchio di Aglio, qualcuno in più se si intendesse toglierlo
  • un ciuffo di Prezzemolo
  • quanto basta di Sale grosso e fino per correzioni
  • se si vuole e quanto basta di Pepe Nero appena macinato
  • sei o sette uova intere
  • una manciata di Parmigiano Reggiano o Grana Padano e una mezza di Pecorino Canestrato Pugliese

Sinteticamente i passaggi della preparazione sono:

  1. Rompere e mischiare le uova
  2. aggiungere il formaggio grattugiato
  3. correggere di sale e pepe
  4. scaldare in padella di ferro o antiaderente la Pasta e Carciofi
  5. aggiungere le uova abbassare la fiamma e coprire
  6. portare a cottura fino ad una quasi asciugatura anche superiore
  7. girare la frittata
  8. completare la cottura

Approfondiamo la preparazione, entriamo nei particolari

Dobbiamo ritornare un attimo alla ricetta della Pasta e Carciofi (clicca per accedere), nella previsione di quest’altra avevamo abbondato nella misura che riportiamo qui tra gli ingredienti, in particolare avevamo “esagerato” con l’olio, indispensabile alla buona riuscita di una frittata, specie se fatta, come consigliamo in padella di ferro, sarà una impresa più difficile ma, come sapete a noi piace complicarci la vita, se ne vale la pena, attenzione però, non deve navigare nell’olio, non è una frittura in olio profondo. Tutto più facile usando una padella delle tante antiaderenti esistenti sul mercato, diciamo che questa può essere anche una scelta dietetica, serve meno olio, certo la crosticina superficiale non sarà la stessa, ma . . . La Padella deve essere veramente ben calda, lo facciamo avendovi scolato l’olio della pasta, da cui facciamo evaporare la naturale acqua residua, quando l’olio è ben caldo, facciamo seguire la pasta, se l’avessimo messa subito, l’avremmo scotta troppo, dovendosi prosciugare al massimo. A proposito di questo mi sembra superfluo dire che questa, facendola l’altro giorno, l’avevamo sollevata molto prima che la cottura si completasse, sia per salvarla, sia in previsione di questa seconda cottura. A padella, ancora una volta, caldissimo, versiamo le Uova, precedentemente solo mischiate per amalgamare bianco, tuorlo, formaggio e la correzione di sale e pepe, le uova delle frittate non vanno mai battute, non devono incorporare aria, quello è il soufflé. Aggiungo che abbiamo anche recuperato qualche bianco avanzato, l’avremmo fatto anche con dei rossi. Scuotiamo vigorosamente, vogliamo che più uovo possibile vada sul fondo e si inserisca tra il resto. Dobbiamo arrivare a che ci sia meno uovo liquido possibile senza bruciare il lato inferiore della frittata, per questo la cottura prosegue a fiamma bassa e padella coperta, tanto c’è poco o niente da far evaporare, si tratta solo di far rassodare. Quando si vede che la cottura è cominciata anche al lato superiore, scostare con una paletta tutt’intorno e rigirare la frittata con il metodo che più v’aggrada, noi usiamo il, molto poco professionale, piatto poco più grande della padella a mo’ di coperchio, rapidamente rigiriamo, stando sul lavandino, e poi lasciamo scivolare in padella la frittata dall’altro lato per completare la cottura, che deve arrivare al limite del bruciacchiato, sempre a fiamma bassa, il calore deve arrivare al centro, perché sia ben cotto. Andando ogni regola della dietetica e del bilancio tra glucidi, lipidi e proteine, ci siamo concessi La Frittata di Maccheroni e Carciofi nella Ciabattina di Semola ben calda, al bilanciamento . . . bla bla, ci penseremo stasera, Baccalà con i Peperoni Cruscki! del resto nella foto sta tutto il nostro pranzo con un bicchiere di buon Negramaro.

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Sud Italia in Cucina all’EXPO 2015

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