Frittata alle Ortiche in Crosta

Frittata alle Ortiche _DSC9925pfFrittata alle Ortiche in Crosta, il nome stesso lo dice, è fritta, ma, seguendo la regola: dobbiamo alleggerire, dobbiamo alleggerire, dobb . . . Siccome devo proprio alleggerire, a cominciare dal mio peso, ci lasciamo convincere e alleggeriamo la frittata, messa in crosta di pasta brisè, alleggerita anch’essa di buona parte dei grassi, e inforniamola. Il risultato ci ha fatto ricredere, frittata, in vero, non è, siamo rimasti con il desiderio, ma è tanto buona lo stesso.

Per la preparazione della Frittata alle Ortiche in Crosta, esclusi i tre quarti d’ora di cottura, richiede una buona ora e i seguenti ingredienti, preparandola per una cena di quattro commensali:

Per la pasta della Crosta

  • quattro etti di Farina 00
  • un etto di Strutto (la ricetta solita richiederebbe almeno due etti di Burro)
  • un etto e mezzo circa di Acqua tiepida
  • un cucchiaino di Sale fino
  • un Tuorlo d’Uovo

Per il ripieno, la Frittata alle Ortiche, chiamiamola così per convenzione più che per convinzione
  • cinque Uova intere
  • tre etti Ortiche già pulite
  • mezz’etto di Canestrato Pecorino Pugliese grattugiato
  • quanto basta di Sale fino e Pepe nero macinato al momento
  • tre o quattro cucchiai di Latte intero
  • quanto basta di Pangrattato

L’impasto non va molto lavorato, in minimo possibile per formare un panetto omogeneo da far riposare una mezz’oretta prima di dividerlo in due parti, due terzi ed un terzo, da stendere entrambe nella misura giusta per rivestire la teglia prescelta con il primo e farne la copertura con il secondo. Durante il riposo della pasta si puliscono le Ortiche dopo averle preventivamente tenute per una mezz’ora a bagno in acqua fredda; dopo questo trattamento potrebbero anche non necessitare guanti, ma . . . Pulirle con il criterio di qualsiasi altra verdura, sminuzzarla un pochino ed aggiungerla alle uova leggermente amalgamate, non sbattute, stiamo facendo una frittata, non va incorporata aria, far seguire tutti gli altri ingredienti fino a qualche cucchiaio di latte per omogeneizzare meglio e conferire leggerezza. In ultimo correggere l’eventuale eccesso di liquidità con l’aggiunta di pangrattato. Versare il composto nella teglia rivestita della prima sfoglia, adagiare la seconda, richiudere, ripiegando l’eccesso di pasta, pizzicando qua e la per chiudere, punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta per evitare indesiderati rigonfiamenti, spennellare la superficie con un tuorlo d’uovo e porre nella parte bassa del forno a 200°C per almeno tre quarti d’ora. Far riposare e raffreddare un pochino prima di tagliare e degustare

Frittata alle Ortiche _DSC9921pf

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C’hama mangià josc . . . mamm ce croc stu mangià
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