Fave fresche Brasate con Cipollotti Rossi

DSC_1155fLe Fave fresche Brasate, la mia ricetta preferita tra quelle di questo legume quand’è fresco, devo dire che le fave con i fagioli, freschi o secchi che siano, sono i miei legumi preferiti. La ricetta è molto semplice, bisogna scegliere fave ancora abbastanza tenere il guscio deve essere ancora piuttosto verde, non occorre che siano tutte allo stesso punto di maturazione, anzi l’essere miste è un valore aggiunto, ci saranno così alcune che si spappolano, formando con la cipolla ed i peduncoli una deliziosa cremina, altre, solo alcune, che resteranno piuttosto durette, non ne dispiacerà la pellicina più coriacea. Il tempo occorrente per preparare questa deliziosa minestra di Fave fresche brasate con Cipollotti come primo piatto a quattro commensali è di due o tre buone ore, molto dipende dalla parte cottura, evidentemente legata alla tenerezza media delle fave. L’occorrente è semplicemente:

  • due chili e mezzo o tre di Fave fresche
  • due o tre Cipollotti freschi, preferibilmente rossi
  • una decina di cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva, occorre esagerare
  • quanto basta di Sale grosso e fino per eventuali correzioni
  • qualche rametto di Origano fresco per guarnire e profumare (non indispensabili e di nostra recente aggiunta)

Liberare le fave solo del baccello, escludere quelle che dovessero essere piuttosto chiare o addirittura con l’attaccatura del picciolo annerito, queste devono essere usate per altre preparazioni o, in questa preparazione, sgusciate. Lavarle e metterle a scolare. Intanto mettiamo a soffriggere dolcemente nell’Olio evo i cipollotti affettati finemente, la lunga cottura farà il resto. Appena la cipolla accenna a colorarsi, alzare la fiamma e versarvi le fave, rosolandole per bene, quindi coprire con due o tre dita d’acqua, portare ad ebollizione per poi mettere ad una cottura moderatissima, sorvegliando che siano sempre abbastanza umide, salare verso la fine. Quando saranno mediamente cotte, alzare la fiamma e far prosciugare finché non restano solo fave ben brunite avviluppate in una bella cremina e olio; a questo punto, con l’ultima rimestata, aggiungete delle foglie e cime di Origano fresco, è il suo periodo. E’ un piatto che richiede pane, dato il robusto sapore, va quindi scelto uno veramente buono, noi in questo caso abbiamo abbinato un Tarallo di Semola di Grano Duro dei forni a legna di Altamura. DSC_1133f

Sud Italia in Cucina all’EXPO 2015

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C’hama mangià josc . . . mamm ce croc stu mangià

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