Cime di Rape lesse

Cime di Rape Lesse

Cime di Rape lesse niente di più facile, niente di più buono, almeno con questo ortaggio, se vogliamo trarne il meglio e sentirne il pieno sapore. Cominciamo dal mercato, sempre qui bisogna approfittare del meglio, con questa ricetta in particolare, essendo quella più essenziale. Che siano assolutamente fresche, le foglie siano ben “sveglie” di un verde scuro e vivace, il taglio bianco ed umido. Portiamole a casa e mettiamoci subito all’opera, prima facciamo meglio sarà.

Per quattro commensali, se le Cime di Rape sono ben fresche e di buona qualità, ne possono bastare anche un chilogrammo. Per i tempi tutto dipende dalla vostra accuratezza e praticità nel pulirle, potrebbe essere sufficiente anche il tempo che l’acqua venga a bollire e meno di una decina di minuti di cottura, è meglio però tenerle a bagno e lavarle per bene, servirà anche a farle rinvenire, se non fossero proprio al massimo. Fra una cosa e l’altra per la cottura diamo una oretta.

Quel che occorre:

  • un chilogrammo di Cime di Rapa
  • quattro cucchiai di Olio Extra Vergine d’Olive Pugliesi
  • quanto basta di Sale grosso e fino
  • un Limone maturo

Sinteticamente i passaggi della preparazione delle Cime di Rape Lesse sono:
  1. Pulire le Cime di Rapa, se servisse trovate tutto cliccando qui
  2. Tenerle almeno un quarto d’ora a bagno, cambiando l’acqua due o tre volte, sollevandole per lasciare lo sporco sul fondo e non scolandole, altrimenti lo sporco rimarrà sempre
  3. Intanto mettere a bollire l’acqua, non molta per non disperdere troppo i sali minerali
  4. All’ebollizione buttare prima le foglie, quando le vedrete appassite seguiranno le cime
  5. Salare quando torna l’ebollizione, non troppo eventualmente se ne può aggiungere condendo
  6. Scolare quando sono ancora ben al dente
  7. Condite con un pizzico di Sale fino, generosi giri d’Olio evo e una saggia spruzzatina di Limone
Approfondiamo la preparazione delle Cime di Rape Lesse, entriamo nei particolari

Non prendete assolutamente sottogamba l’acquisto, fatelo al mattino del giorno di consumo, spendere di più non è sempre indice di buon acquisto ma aiuta a scegliere. Una pulizia accorta e sapiente sicuramente vi farà risparmiare, trovando il meglio e recuperando parti spesso trascurate, come possono essere i croccanti e deliziosi steli, ben pelati, e le cimette dell’attaccatura delle foglie, non trascurate ne’ l’uno ne’ l’altro, dividetele come suggeriamo nell’articolo sulla pulizia, gli steli infatti, cotti il minimo, come le cime, rimarranno croccanti e callosi, a noi piacciono così. L’ebollizione vi consigliamo di farla in pochissima acqua, quella sufficiente ad immergervele, questo se siete in piena salute e tali volete restare, se, invece, avete problemi di calcolosi e/o di coliche intestinali abbondate con l’acqua, quello che fa tanto bene, la ricchezza in sali minerali e fibre, potrebbe dar fastidio. Attenti alla cottura meglio un pochino indietro che scotte, nella callosità sta uno dei pregi e l’assaggio è l’unico strumento di misura. Ricorrete all’immersione in acqua fredda per conservare un bel colore, se proprio l’estetica è indispensabile, non dimenticate che questo ulteriore passaggio in acqua dilava sapori e sostanze, meglio un piatto bruttino che uno insapore e di poco o niente qualità nutrizionale, vi pare? Eventualmente sarebbe preferibile una cottura al vapore, almeno delle cime. E’ il momento di condire? Vi dirò che spesso ne mangio così, senza null’altro che il giusto sale. Comunemente però le Cime di Rapa lesse si condiscono con Olio Extra Vergine di Oliva, io preferisco i pugliesi e non è solo campanilismo, trovo che un monocultivar di Coratina o anche di Ogliarola e non solo sono i più adatti a condire un tale frutto della terra di Puglia. Il succo di Limone è bene aggiungerlo con parsimonia ed al momento di mangiare.

Naturalmente abbiamo tante altre ricette da consigliarvi con questa verdura, le troverete cliccando Cime di Rapa.

Cime di Rape Lesse

Cime di Rapa Lesse al Limone con Polpette

Sud Italia in Cucina all’EXPO 2015

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C’hama mangià josc . . . mamm ce croc stu mangià

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