Carciofi alla Romana

In questa settimana l’altra mia passione, il Cinema, mi ha catturato al 99%, è infatti in corso, dal 5 al 12 aprile a Bari il Bif&st, Festival Internazionale del Cinema. Voglio pertanto celebrare il Cinema alla mia maniera, ricordando questo piatto, Carciofi alla Romana, legato alla memoria del più grande poeta del Cinema. Come raccontano, è stata l’ultima cosa gustata insieme da Federico Fellini, anche grande mangiatore, e, dalla parca mangiatrice ma splendida musa e attrice, Giulietta Masina, per la precisione, ne mangiarono metà per uno. Ormai entrambi anziani e molto malandati fisicamente, Federico morirà dopo pochi giorni, il 31 ottobre del ’93, e a cinque mesi lo seguirà Giulietta. Mi piace ricordare questo episodio, sono sicuro che ne furono felici, pare che tutto avvenne durante una quasi “fuga” del Grande Maestro dall’ospedale.

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Per quattro commensali, volendone fare un sostanzioso contorno, occorre un’ora circa, compreso il quarto d’ora di preparazione vera e propria, per cui occorrono:

  • quattro Carciofi grandi
  • sei o sette cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
  • un mezzo Limone
  • un mazzetto di Mentuccia fresca (da non confondere con la Menta)
  • uno o due spicchi di Aglio
  • quanto basta di Sale fino e Pepe nero al mulinello

Preparare l’intingolo, mettendo in una tazza l’olio, il sale, il pepe, l’aglio, poco e tritatissimo o molto ed in due o tre pezzi per poterlo individuare e togliere, e la mentuccia strappata a mano, lasciare a riposo, mentre si puliscono i carciofi, lasciando una fila di foglie in più rispetto al solito e tagliando del tutto il gambo, se occorresse trovate qui le spiegazioni. Allargare leggermente i carciofi e versarvi almeno un cucchiaio di intingolo per ciascuno e tenendoli per qualche minuto con la punta in su, per far si che si assorba. Predisporre un tegame sufficiente a contenere appena i carciofi in larghezza, perché rimangano in posizione e sufficientemente alto da lasciare due o tre dita di spazio tra questi ed il coperchio. P1060616pPredisporre i carciofi con il taglio in giù, distribuendo a spessore i gambi ben spellati ed irrorare con il restante intingolo e due o tre cucchiai di acqua, ricoprirli accuratamente con un foglio di carta da forno, incappucciandoli. Porre, ben coperti a fuoco moderato, saranno cotti, quando, dopo mezz’ora o tre quarti d’ora dopo, dipende molto dal tipo di carciofo, i rebbi di una forchetta penetreranno facilmente il fondo.

E’ il caso di dire qualcosa su Menta e Mentuccia, questa ricetta ce ne da l’occasione. Sono due cose diverse, appartengono addirittura a generi diversi (Mentha e Calamintha), il secondo non è un vezzeggiativo. Bisogna cercate, nei limiti del possibile, di usare la giusta, gli aromi si somigliano ma sono diversi, quello della Mentuccia è più resistente e penetrante.

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