In gita al Caseificio Albiero alla scoperta del Provolone Valpadana DOP

Qualche giorno fa sono stata a Montorso Vicentino, per un tour al Caseificio Albiero alla scoperta del Provolone Valpadana DOP, uno degli ingredienti protagonisti del McChicken Delicato, un nuovo panino nato dalla collaborazione tra McDonald’s e GialloZafferano.

Il Caseificio Albiero nasce nel 1938 e nel 1955 apre il primo stabilimento in Montorso Vicentino: l’idea è quella di produrre Provolone Valpadana DOP esattamente come avviene nel Sud Italia ma nel cuore del Veneto, in Pianura Padana!

Ogni anno vengono trattati più di 34.000.000 litri di latte. Il quantitativo di Provolone Valpadana DOP acquistato da McDonald’s per la sua ricetta è pari a circa 36 tonnellate! Un’enormità, ci pensate? Tantissimi gustosi McChicken Delicato non aspettano altro che essere assaggiati!

Una giornata trascorsa all’interno del Caseificio mi ha permesso di vedere e conoscere tutta la filiera di produzione del Provolone Valpadana DOP. Ma non solo: il Caseificio Albiero produce anche Grana Padano DOP, provole e scamorze dolci e affumicate.

La filiera di produzione del Provolone Valpadana DOP parte dalla raccolta di latte 100% italiano in boiler che mantengono una temperatura costante tra 4° e 6° a cui poi viene aggiunto caglio di origine animale o vegetale a seconda del formaggio da produrre: per i vegetariani, infatti, producono formaggi con caglio vegetale! Inoltre, in base al formaggio, dolce o piccante, viene utilizzato il caglio di agnello, capretto o vitello.

Dalla cagliata deriva la pasta filata che viene poi utilizzata per le varie lavorazioni dei formaggi: Provolone Valpadana DOP, provole e scamorze dolci o piccanti.

Il formaggio, messo in forma, viene poi immerso in acqua fredda per alcune ore.

Successivamente si passa alla salatura in salamoia al lavaggio e all’asciugatura. Infine, la legatura e la stagionatura. Ogni ambiente ha una temperatura ad hoc per consentire la giusta stagionatura del Provolone Valpadana DOP. Ci sono tantissime forme differenti, diversi modi per legare i formaggi appena preparati e non solo, alcuni sono anche avvolti esternamente da una cera colorata: rossa o nera!

Io ho avuto la fortuna di toccare con mano la pasta filata e darle la forma di una provola: non è stato semplice, soprattutto la prima è uscita un po’ “deformata” nonostante l’aiuto e i consigli del Mastro Casaro: ci vuole molta esperienza e passione! Ma mi sono divertita al punto che ho provato una seconda volta e il risultato è stato molto soddisfacente! L’ho firmata con pennarello alimentare e, dopo una prima stagionatura, mi arriverà a casa così da poterla assaggiare: che spettacolo!

Una giornata intensa, ricca di emozioni e di sorprese: vedere l’intera produzione del Provolone Valpadana DOP è stato davvero bellissimo. Io l’ho già assaggiato anche nel McChicken Delicato: ora tocca a voi!

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