Pastiera napoletana – ricetta classica

La Pastiera napoletana , un dolce inconfondibile della tradizione napoletana, preparata soprattutto a Pasqua, la sua consistenza friabile fuori e morbida e cremosa dentro sono irresistibili, per non parlare del profumo.

Non è un dolce facile, ma nemmeno difficile, bisogna avere tanta pazienza e, soprattutto, la ricetta giusta, provate questa.Pastiera napoletana

Pastiera napoletana

Ingredienti per  12 persone (2 pastiere di circa 28-30 cm di diametro):

Per il ripieno:

  • Un barattolo di grano cotto (560 g)
  • 300 g di latte
  • 1 cucchiaio di strutto o burro
  • 700 g di ricotta fresca di buona qualità
  • 700 g di zucchero
  • 7 uova intere
  • 3 tuorli
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 fiale di fior d’arancio
  • 150 g di arancia e cedro canditi (facoltativi)
  • Mezzo cucchiaino di cannella (facoltativo)

Per la frolla:

  • 500 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 200 g di burro o strutto
  • 3 uova intere
  • La buccia grattugiata di un’arancia non trattata

Per decorare:

  • Zucchero a velo

Preparazione della Pastiera napoletana:

Versate il grano in una pentola, aggiungete il latte ed il cucchiaio di burro o strutto. Mettete sul fuoco , portate a bollore mescolando e fate bollire finchè il composto non risulterà cremoso.

Fatelo raffreddare.

Intanto potete preparare la frolla:

Infarinate un piano da lavoro, tagliate il burro a pezzetti,  mettete in una terrina la farina e lo zucchero, mescolate ed unite il burro a pezzetti, cominciate a mescolare, se avete un mixer, potete usarlo per questa operazione.

Trasferite il miscuglio sul piano infarinato, praticate una buca al centro aggiungete la scorza d’arancia e un uovo alla volta, mescolando con le mani, appena il primo uovo sarà assorbito aggiungetene un altro e così via. Lavorate l’impasto velocemente, otterrete un panetto, avvolgetelo nella pellicola e ponetelo in frigo a riposare per mezz’ora.

A questo punto se la crema di grano latte e burro si è raffreddata, unite la ricotta, lo zucchero, le uova intere ed i tuorli, le fiale di fior d’arancio e la vanillina. Mescolate bene con un frullino elettrico, se vi piace unite la cannella ed la frutta candita.

Alcuni frullano il composto, io preferisco non farlo, in questo modo si sente il grano ed è gradevole assaporare le diverse consistenze.

Togliete la vostra frolla dal frigo e stendetela con un matterello, lo spessore dovrà essere di circa un cm, imburrate 2 teglie di circa 28-30 cm di diametro o una gigante, foderatele con la frolla, se avete paura che si rompa nel trasferimento, infarinate per bene il matterello, spolverizzate con poca farina la superficie della frolla e avvolgetela intorno al matterello in modo morbido e poi srotolatela direttamente nella teglia.

Tagliate la frolla in eccesso con un coltello a punta o con un tagliapasta dentellato.

Riempite la frolla con il ripieno della pastiera napoletana preparato fino a mezzo cm dal bordo.

Dalla frolla avanzata, ritagliate delle strisce sempre usando il coltello o il tagliapasta.

Appoggiate delicatamente le strisce sul ripieno senza farle immergere, fissatele al bordo della frolla, disponetele a griglia.

Preriscaldate il forno a 180°C ed infornata la pastiera per circa un’ora, nella parte piu’ bassa del forno,  deve diventare bionda, poi abbassate la temperatura a 100°C e lasciate la pastiera in forno semiaperto, potete mettere il manico di un cucchiaio di legno per non farlo chiudere e cuocete ancora 10 minuti.

Il mio solito consiglio è di regolarvi anche in base al vostro forno, la pastiera deve essere ben cotta sopra e sotto , ma rimanere umida e spugnosa dentro.

Fatela raffreddare nella teglia, una volta fredda sformatela appoggiando un vassoio sulla teglia, capovolgete quest’ultima, poi mettete un piatto da portata sotto la pastiera e capovolgetela di nuovo, fate tutto con molta attenzione, la pastiera è delicata e potrebbe rompersi, sarebbe un vero peccato dopo tanta fatica.

Spolverizzate di zucchero a velo e servite, magari accompagnata da un bel bicchiere di limoncello freddo.

Nota personale 🙂

Mia mamma ha sempre cucinato benissimo, ma di dolci ne faceva pochi, infatti a Pasqua, la pastiera la ricevevamo in regalo da zie varie, che si guardavano bene da darci la ricetta, quindi non la faceva mai.

Un anno l’ abbiamo convinta e abbiamo cominciato a chiedere le ricette, senza ottenerle, una zia ci ha detto “usa la ricetta che trovi scritta sull’etichetta del grano per pastiera napoletana”.

Abbiamo provato e, non era buonissima, ma non ci siamo arrese, abbiamo riprovato con altre ricette su altre marche di grano, finchè abbiamo trovato il barattolo giusto.

Conservo ancora quella etichetta che ho staccato con cura ed ho incollato nella mia agenda di ricette.

Ho apportato qualche modifica per renderla perfetta per la mia famiglia e non solo, ad esempio non aggiungo crema pasticcera al ripieno come viene indicato nella ricetta che ho come modello.

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