ANELLO DEL MONACO CON ZABAIONE

Questo dolce appartiene alla tradizione mantovana.

tutti gli anni per le feste mi viene regalato da mio fratello

da balia, che dopo il matrimonio si è trasferito a San Benedetto del Po

una bellissima cittadina cara a Matilde di Canossa, che durante

il suo governo conobbe un periodo felice e ricco di imprese culturali,

artistiche ed economiche.

Torniamo ora al dolce in questione, sulle sue origini nascono

due storie. Una lo vuole legato alla tradizione di monaci

Benedettini, dove il fratecuoco, nell’intento di variare il

dolce casereccio, avrebbe dato sfogo ad una pasta lievitata

fatta con macerazione di patate e carote, per la fermentazione,

arricchita da un ripieno molto saporito ottenuto dalla

triturazione di nocciole e mandorle.

La seconda, più rispondente con note di cronaca e dati,

parla dell’arrivo a Mantova nel 1798 di uno svizzero di

lingua tedesca, Adolf Putscher, che apre bottega di pasticceria

in piazza del Purgo (oggi Marconi). La pasticceria mantovana

di oggi è, per gran parte, nata dalla bravura del Putscher

che propose tra i tanti dolci, anche l’Anello del monaco.

Gli ingredienti sono come riportato dalla confezione della

pasticceria: farina di frumento tipo 00, uova, zucchero, burro,

nocciole, mandorle, agrumi, lievito, sale, vaniglia.

DSC00095 copia.jpg
Va servito caldo con lo zabaione che ho fatto
in questo modo:
Ingredienti per 4 persone:
4 tuorli d’uovo
4 cucchiai di zucchero
4 mezzi gusci d’uovo di marsala secco
Procedimento:
Sbattere i tuorlo d’uovo con i cucchiai di zucchero,
in un pentolino d’acciaio, quando sono belli
schiumosi aggiungere il marsala e mescolare.
Mettere sul fuoco basso a bagnomaria in acqua fredda
e cuocere continuando a mescolare finchè non sarà raddoppiato

e diventato cremoso

DSC00099 copia.jpg

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9 commenti su “ANELLO DEL MONACO CON ZABAIONE

  1. @ Ingrid – grazie della correzione, ho tolto l’accento….aspetto ancor tuoi commenti ciao
    @ Simo – ho proprio un buco in mezzo ed è molto bello da vedere la foto non rende molto
    @ Castagna – cercherò la ricetta, ma non so se esiste la versione casalinga
    @ Isabel – grazie

  2. Mi hai fatto svenire Luca su questa immagine finale! Alla vista dello zabaione sulla fetta golosa è andato in estasi, davvero notevole questo anello del monaco e molto suggestiva la leggenda che si cela dietro! sei da applauso!
    Baci da Sabrina&Luca

  3. Brava Soleluna, mi hai fatto venire voglia di zabaione! Però non ci puoi lasciare così a metà…come si fa l’anello del monaco? Ora ci hai messo la curiosità!
    Vorrei tanto dargli un bel boccone!
    Buon we
    Castagna

  4. Ma dai…! sai che non sapevo minimamente dell’esistenza di questo dolce favoloso? Sembra un panettone col buco in mezzo!
    Deve essere di un buonooooo…………slurp, una fetta please….

  5. Ingrid il said:

    che bello sentire nominare il mio paesino…su un blog di tutto rispetto tra l’altro…unico apputno…ti prego toglio l’accento alla o…grazie…e ottimo l’anello di monaco!!!!

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