Ciambella di San Luigi

Presentazione
La ciambella di San Luigi, il profumo dei ricordi
È una sera di giugno il ventuno, nell’antico borgo le campane suonano a festa é San Luigi patrono della gioventù. La chiesa accoglie tutta la sua comunità. Nell’ ora della Processione la tua statua portata per le vie del paese vigila e protegge le nostre case. I bambini ti accompagnano guidati nel buio della notte dalle lucciole che corrono in alto nel cielo per raggiungere le stelle.
A volte lumini accesi sono posti sul davanzale delle finestre la chiara fiamma segno di luce e di speranza è vigilata perché non si spenga da qualche anziano ormai rimasto. Aspettano con gioia la loro Processione nei loro occhi nostalgia, qualche lacrima, commozione. La loro mente vola al passato ma questa sera il paese è rinato.
E così nei paesi di montagna dell’Appennino tosco-emiliano viene festeggiato questo santo giorno per l’occasione, viene preparata una ciambella soffice e profumata alle pesche bianche: l’anello di San Luigi così chiamato perché a forma del colletto bianco che indossava il santo.
Vi presento la ciambella di San Luigi
Antica ricetta tramandata

  • CucinaItaliana

Ingredienti

Pesche bianche 3

Farina 300 g

Zucchero 100 g

Uova 3

Olio extravergine d’oliva q.b.

Burro q.b.

Acqua q.b.

Lievito per dolci 1 bustina

Preparazione

Come preparare la ciambella di San Luigi

Versate in una ciotola lo zucchero con le uova e lavorate. Unite l’olio extravergine d’oliva e l’acqua amalgamate bene. Aggiungete la farina con il lievito, le pesche tagliate a dadini piccoli e mescolate. Versate in uno stampo a ciambella precedentemente imburrato ed infarinato.

Cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa. Accompagnate la ciambella di San Luigi con un bicchiere di vino bianco come vuole la tradizione.

Quel tocco in più..

Presentate la ciambela su un piatto in porcellana bianca.

Impreziosite la vostra tavola con un vaso di profumati gigli di San Luigi.

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