Sise delle Monache

Sise delle Monache
 
Tra le montagne abruzzesi lungo un promontorio adagiato sulle pendici della Majella e delimitato su tre ripidi crinali, nasceva Guardiagrele, un piccolo paesino dell’entroterra chietino in cui la vita scorreva lentamente scandita soprattutto dal lavoro e dalla preghiera.
 
Proprio in quel paesino, infatti, c’era un monastero, dove le monache pregavano, coltivavano e cucinavano. La loro cucina era perlopiù semplice e frugale ma, in occasioni particolari come la visita del vescovo, s’inventavano piatti prelibati e dolcetti da leccarsi i baffi.

Una tra loro, era particolarmente portata per i dolci e poiché la visita del vescovo sarebbe arrivata a breve, pensò di preparare qualcosa di nuovo, semplice ma di grande effetto. Mentre era in cucina, con il quaderno tra le mani su cui scriveva tutte le ricette, ebbe un’idea.
 
Avrebbe omaggiato la sua splendida terra, l’Abruzzo e le sue montagne: Majella, Gran Sasso e Sirente – Velino. Impastò diverse volte per cercare di sfornare esattamente l’idea che si era creata nella mente e alla fine ci riuscì.
 
Tre splendide e piccole montagne svettavano dal tavolo della cucina, farcite semplicemente con la crema pasticcera e ricoperte di zucchero a velo, proprio come la neve che d’inverno cadeva copiosa a ricoprirle. “Suor Gina fa presto, il vescovo arriverà a breve e dobbiamo assolutamente uscire per fare acquisti”.
 
La madre superiore l’aveva chiamata, corse a prepararsi per uscire così come si conveniva ad una monaca, il seno in particolare andava ben nascosto per evitare sguardi inopportuni per cui, dopo aver posto un fazzoletto al centro del petto e fasciato per bene i seni, terminò di vestirsi e uscì.
 
La cena con il vescovo, poche ore più tardi, andò a gonfie vele soprattutto quando in tavola arrivarono i suoi piccoli capolavori che chiamò Tre Monti. Tutti ne mangiarono con golosità e il vescovo stesso fece i suoi più sinceri complimenti.
 
Da anni ormai il dolce di Guardiagrele è conosciuto e rinomato in tutta Italia e dal momento in cui la ricetta (oggi ancora segreta) lasciò il monastero, da “Tre Monti” divenne “Sise delle Monache”.
 
Cosa aspettiamo? Accendiamo i fuochi, si parte!

Sise delle Monache
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura50 Minuti
  • Porzioni5
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaRegionale Italiana
385,84 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 385,84 (Kcal)
  • Carboidrati 63,33 (g) di cui Zuccheri 47,60 (g)
  • Proteine 17,30 (g)
  • Grassi 8,22 (g) di cui saturi 3,68 (g)di cui insaturi 4,02 (g)
  • Fibre 0,46 (g)
  • Sodio 240,49 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 260 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti

  • 56 gtuorli (3 o 4 dipende dalla grandezza delle uova)
  • 300 galbumi (7 o 8 dipende dalla grandezza delle uova)
  • 90 gfarina 00
  • 20 gfecola di patate
  • 150 gzucchero
  • 1baccello di vaniglia
  • 3 gscorza di limone (grattugiata)
  • 700 gcrema pasticcera (link della ricetta sulla scritta rossa)

Procedimento

  1. Crema Pasticcera

    Per iniziare la ricetta delle Sise delle Monache, per prima cosa preparare la Crema Pasticcera (<- qui link della ricetta) e, una volta raffreddata, porla in frigorifero per almeno 2 ore.

  2. Mettere gli albumi in planetaria e quando inizieranno a “schiumare” aggiungere gradualmente 120gr di zucchero. Dovranno montare affinché siano lucidi e ben fermi, ma non troppo da stracciarli.

  3. Mentre gli albumi montano, sbattere con un frullatore i tuorli, 30gr di zucchero, la buccia del limone grattugiato e i semi di una bacca di vaniglia. Dovranno montare per almeno 10 minuti, affinché raddoppino di volume ottenendo una crema liscia e spumosa.

  4. A questo punto, unire un paio di cucchiai di albume ai tuorli amalgamando delicatamente, dopodiché, aggiungere i tuorli agli albumi mescolando con una spatola, dal basso verso l’alto.

    Allo stesso modo, setacciare la farina e la fecola e aggiungerla al composto, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare il composto.

  5. Sise delle Monache

    Versare il composto in una saccapoche con beccuccio rotondo molto ampio, foderare di carta forno una teglia leggermente imburrata sul fondo (per non far muovere la carta) e creare tre ciuffi di impasto attaccati. Lasciare sempre dello spazio tra una sisa e l’altra poiché in cottura tenderanno ad allargarsi (se avanza l’impasto si può formare qualche ciuffo singolo per consumarla).

    Infornare per 13-15 minuti o sino a doratura completa sempre con il manico di un mestolo o una pallina di stagnola, frapposto tra lo sportello e il forno per far uscire l’umidità. Togliere dal forno e appena saranno tiepide adagiarle su di una griglia. (In cottura scenderanno leggermente rispetto all’inizio, ma è normale).

  6. Sise delle Monache

    La particolarità di questo dolce è che andranno accoppiate le varie parti e farcite di crema tra le due, quindi, porre una parte con le punte rovesciate, aggiungere abbondante crema pasticcera e chiudere con le punte verso l’alto.

    Ultimo ma non meno importante, spolverizzare la superficie con abbondante zucchero a velo riporre in frigorifero per 1 ora prima di assaporarle.

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