Pecora alla Callara

Pecora alla Callara.
 
La fuga da Elice … (Clicca qui per l’inizio della storia)
 
La notte era calata svelta su Elice, la lunga giornata di lavoro al mulino era da poco terminata ed Elena si stava già preparando per la notte. Nei suoi pensieri però, c’era sempre quell’uomo misterioso, il fatto di non sapere chi fosse la rendeva inquieta e non si spiegava il motivo.
 
Dopo il pranzo, infatti, egli si era alzato senza dire una parola, solo un cenno a suo padre e se n’era andato. Nessuno aveva alzato lo sguardo, né per salutarlo né per guardarlo allontanarsi, sembrava che avessero paura, tutta quella storia non aveva senso.
 
Proprio mentre era persa nei suoi pensieri e supposizioni, un rumore dall’esterno della finestra catturò l’attenzione della ragazza, qualcuno stava rubando nelle stalle e il nitrito infastidito del cavallo le diede la conferma. Si alzò in tutta fretta, prese velocemente un mantello e corse fuori, doveva essere veloce.
 
Fuori tutto era silenzioso, sembrava quasi che avesse avuto le allucinazioni, prese una delle torce vicino al muro della casa e si avvicinò all’entrata delle stalle: “Ehilà, c’è nessuno?”. Disse a voce alta, ma nessuno le rispose. Convinta di essersi immaginata tutto si voltò per tornare sui suoi passi.
 
Il rumore di zoccoli in corsa arrivò troppo tardi prima che lei potesse scostarsi, un braccio forte la afferrò per i fianchi, la issò sul cavallo in malo modo e la voce di un uomo spronò il cavallo in una corsa rocambolesca. Elena si dimenava e urlava in preda al panico, cercava in tutti i modi di scendere colpendo il suo rapitore sino a che fu tutto buio e svenne.
 
Si svegliò a poco a poco con un dolore alla base del collo, ricordava che qualcosa l’aveva colpita prima di svenire. Era seduta con la schiena appoggiata a un albero d’ulivo, il sole era sorto da un po’ e un profumo invitante colse di sorpresa il suo stomaco che brontolò.
 
Poco distante da lei, infatti, un vecchio pastore, circondato dalle pecore e dai suoi cani, stava preparando qualcosa in un calderone sopra il fuoco: “Ue bella uagliona, finalmente si sveglia, guarda che ti so preparat la Pecora alla Callara, sono cinque ore che sta cocendo con tutti i profumi e le spezie della terra, ormai è pronta, sicuramente hai fame”.
 
Elena prese la ciotola che l’uomo le porse, era stordita e non riusciva a capire nulla e per il momento mangiò di gusto quella carne con il suo sughetto aromatico che si scioglieva in bocca, facendo la scarpetta con un tozzo di pane raffermo.
 
Com’era finita li, che cosa le era successo realmente? Tante domande cui troveremo una risposta solo cliccando qui per il continuo della storia. Nel frattempo, gustiamoci questa super saporita Pecora alla Callara!
 
Cosa aspettiamo? Accendiamo i fuochi, si parte!

Guarda la prima parte della storia con la Pasta alla Mugnaia

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Pecora alla Callara
  • DifficoltàAlta
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore 40 Minuti
  • Porzioni2 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti

  • 600 gpecora (senza ossa altrimenti 800gr.)
  • 260 gpomodorini
  • 3 bicchierivino bianco
  • 2 costesedano
  • 1carota
  • 2 spicchiaglio
  • q.b.timo
  • 1 ramettorosmarino
  • 10 baccheginepro
  • Mezzo cucchiainopeperoncino (tritato)
  • 3 fogliealloro
  • 1 mazzettoprezzemolo tritato
  • q.b.sale
  • 10pepe nero in grani
  • q.b.maggiorana

Procedimento

  1. Per iniziare la ricetta della Pecora alla Callara, tagliare a pezzi la carne di pecora, inserirla in una pentola ampia con acqua a coprire e un bicchiere di vino bianco.

    Far bollire per 1 ora a fuoco basso schiumando le impurità che si formano in superficie.

  2. Scolare la pecora in uno scolapasta, lavare bene la carne e porla nuovamente a bollire con acqua e vino per altri 35/40 minuti.

  3. Nel frattempo, tritare finemente la carota, il sedano, il rosmarino, il prezzemolo e il peperoncino.

    Sbucciare l’aglio, lavare le foglie di alloro e tagliare a metà i pomodorini.

  4. Pecora alla Callara

    In una padella versare abbondante olio d’oliva, aggiungere il trito di carota, sedano e l’aglio intero facendoli soffriggere a fiamma bassa e aggiungendo la pecora scolata dall’ultimo bollore.

    Lasciar rosolare per 10 minuti circa e sfumare con un bicchiere di vino bianco.

  5. Pecora alla Callara

    A questo punto si potranno aggiungere tutti gli altri ingredienti, rimasti (tranne il prezzemolo) con 4 bicchieri d’acqua e aggiustando di sale.

  6. Pecora alla Callara

    Lasciar cuocere per almeno 1 ora a fiamma medio – bassa, a cottura ultimata aggiungere il prezzemolo tritato.

    Servire ben calda con del pane raffermo o abbrustolito oppure, dentro una pagnotta svuotata.

4,6 / 5
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