Crescia Sfogliata di Urbino

Crescia Sfogliata di Urbino

Urbino 1460
mercato ai piedi del Palazzo Ducale di Montefeltro
 
Il mercato quel giorno era gremito di gente, molta di più del solito visto le nozze imminenti del Duca di Montefeltro.
Fiorenza, come tutti i giorni gestiva il suo banchetto di pane, lei insieme a suo padre Ignazio, aveva un forno in cui lo producevano.

Era stanca dalla nottata appena trascorsa a impastare, infornare e sfornare come ogni giorno, ogni notte sempre la stessa vita.
Era l’unica cosa che potevano permettersi, l’unica che sapesse fare da generazioni.
 
Fiorenza però aveva una marcia in più, la sua anima sognatrice la portava sempre lontano, a volte anche troppo e suo padre la riportava all’ordine “Fiorenza, sveglia che qui dobbiamo vendere, ti stai facendo scappare i clienti” appunto “Si padre perdonami”.
 
“Il vostro pane è sempre buono Ignazio, sono felice di trovarlo sempre appena sfornato, ma se aveste magari qualche novità sarei felice di presentarle al Duca, sicuramente ne sarebbe piacevolmente sorpreso” a parlare era stata una delle miglior clienti del loro banco, la cuoca del palazzo “Noi siamo qui da generazioni e cerchiamo sempre di accontentare i nostri migliori clienti, ma una novità … beh, che novità vorreste trovare? Questo è pane!”  rispose Ignazio piccato.

“ Non preoccuparti Felicita” s’intromise allora Fiorenza “Vedrai che qualcosa ci verrà in mente e per il giorno delle nozze avrai una novità prelibata da presentare al Duca!” La cuoca fu entusiasta dell’idea e felice di quella promessa disse che sarebbe ripassata e se ne andò.
 
Ignazio guardò perplesso e preoccupato la figlia, fare queste promesse non era un bene se non potevano mantenerle, questa volta, decise per un’altra strada, non l’avrebbe sgridata, sarebbe stata una prova “Bene Fiorenza, sbrigatela da sola questa volta non voglio saperne niente, poiché ti sei intromessa” disse.
 
Il sole di mezzogiorno era arrivato, Fiorenza si parò gli occhi e guardò verso il palazzo e magia! Il sole era rimasto impigliato tra le due torri, voleva volare via ma non ci riusciva. L’idea la travolse come un uragano “il pane volerà, dovrà essere leggero e con vari strati” disse ad alta voce.
 
Non perse tempo e corse al forno iniziando a inventare e arricchire questo pane insolito “aggiungerò le uova, il latte e lo strutto al solito impasto del pane di farina acqua e sale e sarà favoloso” Impastò brevemente, lasciò riposare per qualche minuto, stese e arrotolò su se stesso ungendolo si strutto, stese nuovamente e quando il risultato le sembrò soddisfacente mi se a cuocere su una lastra di argilla.
 
Come aveva previsto la sfoglia iniziò a lievitare naturalmente, data la lavorazione, il profumo che sprigionava faceva venire l’acquolina in bocca.


Nacque così la crescia, una tradizione secolare che ancora oggi ci fa sognare!
 
Cosa aspettiamo? Accendiamo i fuochi, si parte!

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Crescia Sfogliata di Urbino
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora 10 Minuti
  • Tempo di cottura2 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gfarina 0 (con una proteina di 10.5)
  • 1tuorlo
  • 40 gstrutto (25 per l’impasto 15 per sfogliare)
  • 60 gacqua (ambiente)
  • 40 glatte intero (ambiente)
  • 1/2 cucchiainosale fino
  • q.b.pepe nero

Procedimento

  1. Disporre la farina a fontana in una ciotola, aggiungere al centro il tuorlo, lo strutto, sale e pepe.

  2. Unire acqua e latte in un unico recipiente,  versare poco per volta nella farina impastando con le mani sino ad ottenere un panetto liscio e morbido.

  3. Dividere in 4 panetti da 100 gr circa, coprire con un canovaccio e lasciar riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.

  4. Stendere con un mattarello le palline con uno spessore di 2 mm circa.

    Spalmare su ogni disco un sottile strato di strutto, arrotolare su se stesso per poi dare la forma a chiocciola.

    Coprire con pellicola e riporre in frigo per almeno 40 minuti.

  5. Crescia Sfogliata di Urbino

    Stendere nuovamente con un mattarello le chiocciole con uno spessore di 3 mm circa.

  6. Crescia Sfogliata di Urbino

    Cuocere in una padella antiaderente a fuoco medio basso su entrambi i lati, girandola spesso per evitare che bruci, almeno 2 minuti o sino a che non sia ben dorata.

  7. Crescia Sfogliata di Urbino

    Farcire a piacere e servire appena calde.

Informazioni aggiuntive

La crescia, può essere conservata una volta fredda in frigorifero chiusa con pellicola sino a 3 giorni, prima di gustarla scaldare in padella per qualche secondo.

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