Brodetto Alla Sanbenedettese

Brodetto alla Sanbenedettese
San Benedetto del Tronto giugno 1790

“Giuseppe marito mio, sei sicuro che questa decisione sia quella giusta?. In fin dei conti non sappiamo se sia sicuro, nessuno nella nostra famiglia ha mai provato”. Gli occhi preoccupati di sua moglie ormai prossima a partorire il secondogenito, gli riempiono il cuore di tenerezza, ma allo stesso tempo fecero si che la sua decisione fosse irremovibile.

Toccava a lui mandare avanti la famiglia, il lavoro da contadino mezzadro non poteva più sfamarli, il ricavato è troppo esiguo. “Lascerò i miei fratelli più giovani al lavoro nei campi, cosicchè io mi possa dedicare alla pesca, so quello che faccio, moglie, non ti angustiare”.

Tre giorni senza pescato, tre giorni duri, tre giorni di speranze che lentamente sembrano sfuggire via. L’umore a bordo non era dei migliori. Era riuscito a trovare un posto su un peschereccio come cuoco, oltre che pescatore, sembrava quasi che il mare volesse rifiutare loro il cibo.

Le scorte con cui erano saliti i cinque pescatori capitano compreso, stavano esaurendo, l’unico cibo rimasto: peperoni verdi, qualche pomodoro anch’esso verde, il vino bianco che con il caldo estivo era più che altro aceto e mezza pagnotta di pane ormai secca.

Per iniziare, mise il tegame sul fuoco, abbondante olio, peperoni e pomodori a pezzi e abbassando la fiamma coprì con un coperchio, se non altro avrebbero mangiato qualcosa.

“CAPITANO A VABORDO!”. Un marinaio urlava al proprio capitano per attirare la sua attenzione, le reti gettate in mare sono pesanti e piene “TIRA, TIRA” i comandi del capitano si mischiavano alle urla dei pescatori che finalmente issarono la rete piena di pesci di ogni forma e grandezza, finalmente l’attesa ha dato i suoi frutti.

I pesci più piccoli, quelli rotti dalla rete o quelli che non si vendevano stavano per essere ributtati in mare, Giuseppe li fermò, raccolse ciò che per gli altri era scarto, andò nella sua piccola cucina, li eviscerò e li lavò con l’acqua del mare.

Successivamente tolse il coperchio dai peperoni e pomodori ormai stufati e adagiò sul tegame la triglia, la gallinella, lo scorfano, la razza a cui aggiunge il vino bianco, diventato aceto, e come sale, l’acqua di mare.

Il risultato fu un vero successo, tutti ne chiesero il bis e il Brodetto alla Sanbenedettese divenne storia!

Che cosa aspettiamo? Accendiamo i fuochi, si parte!

Seguitemi per restare sempre aggiornati su Facebook e Instagram!

Brodetto alla Sanbenedettese
  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo5 Minuti
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti

  • 600 gpesce di mare (A scelta: Gallinella, Ragno, Rospo, Triglie, Palombo, Scorfano, Razza, Seppia, Polpo, Pannocchie. )
  • (Facoltativo: Scampi, Cozza, Vongole, Sogliole, Rombo chiodato, Mazzancolla, Merluzzo, Calamari, Cefalo.)
  • Cipolla dorata
  • Mezzo cucchiainoPeperoncino in polvere (oppure fresco tritato finemente)
  • 1/2Peperone rosso
  • 1/2Peperone giallo
  • Pomodoro verde
  • 2 bicchieriAcqua
  • Metà bicchiereAceto di vino bianco
  • Metà bicchiereOlio extravergine d’oliva
  • q.b.Sale fino
  • 2 fettepane raffermo (o tostato)
  • (Facoltativo: Aglio, Prezzemolo, Vino bianco)

Procedimento:

  1. Per iniziare la preparazione del brodetto alla sanbenedettese, eviscerare e lavare i pesci.
    Tagliare a pezzi quelli di grandi dimensioni, potete scegliere se mantenere le teste di quelli più piccoli oppure no.

  2. In un tegame (io prediligo la terracotta, ma va bene qualsiasi tegame antiaderente), versare abbondante olio d’oliva e aggiungere la cipolla tritata da far appassire ma senza dorare, mettendo il fuoco al minimo.

  3. Successivamente i peperoni tagliati a listarelle non troppo sottili, il pomodoro verde a spicchi, la seppia, il calamaro o polpo, il peperoncino tritato e il sale.

    Lasciate soffriggere per qualche minuto a fuoco medio coprendo con un coperchio.


    Quando le verdure sono leggermente appassite, aggiungere 2 bicchieri di acqua calda, chiudere con coperchio e lasciar cuocere per circa 15 minuti a fuoco moderato.

  4. Brodetto alla Sanbenedettese

    A questo punto si può procedere aggiungendo i restanti pesci puliti in precedenza.

    Abbassate la fiamma e posizionateli in modo uniforme a strati, tenendo conto dei pesci più grandi e della loro tempistica di cottura, in alto metterete i crostacei e/o i molluschi.

    Sfumare con ½ bicchiere di aceto di vino bianco, coprire con un coperchio e terminare la cottura a fuoco basso per 20 minuti.

    Girare la pentola per evitare che si attacchi senza mai mescolare per non romperlo.

  5. Brodetto alla Sanbenedettese

    Servite in tavola con il tegame di cottura, dopo averlo lasciato intiepidire.

    Ultimo ma non meno importante, tostare il pane per accompagnare la zuppa e guarnire infine con il prezzemolo tritato.

4,5 / 5
Grazie per aver votato!

6 Risposte a “Brodetto Alla Sanbenedettese”

    1. Grazie mille!!! Sono contenta che la mia prima ricetta ti sia piaciuta! Mi raccomando, continua a seguirmi e se hai delle idee da suggerirmi, sono a disposizione!

  1. Sembra squisito, devo assolutamente replicare la tua ricetta!! Complimenti per il racconto e per il blog in generale, un bellissimo progetto!

    1. Grazie mille Alessandra, sei gentilissima. Fammi sapere quando la rifarai, e nel caso tu abbia qualche suggerimento, sono a disposizione!!! Per quanto riguarda il racconto grazie ancora, ci tengo e ci credo molto in questo progetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.