Gamberi: guida pratica per acquistarli e pulirli al meglio

Quando penso ai gamberi mi viene sempre in mente il film Forrest Gump e la passione per i crostacei di Bubba, il compagno d’armi del protagonista. Una passione tale da riuscire a convincerlo, una volta tornato a casa dal Vietnam, a comprare un peschereccio e dedicarsi alla pesca e al commercio dei gamberi.  Con questo post non ho intenzione di  farvi diventare pescatori, ma semplicemente aiutarvi a riconoscerne le varietà, la freschezza e spiegarvi come pulirli al meglio!

pulire i gamberi mod

Caccia al gambero

Chiariamo subito un particolare: gambero è il nome generico che si usa per definire questo tipo di crostaceo, per il resto ce ne sono diverse varietà che hanno non solo aspetto differente, ma anche sapori distinti e usi specifici in cucina. Qui sotto vi elenco quelli più diffusi, in realtà ce ne sono molti altri:

Gamberetti: potete trovarli sia di colore rosa che grigi e, in genere, non superano i 10 cm. Questi sono perfetti per arricchire un’insalata (anche di pasta) oppure da tuffare in pastella e friggere.

Gambero rosso: il suo colore, appunto, è rosso intenso e raggiunge i 20 cm di lunghezza. Potete gustare le sue carni squisite in tanti modi, per esempio nel classico cocktail di gamberi!

Gamberoni: vista la loro mole sono perfetti per arricchire una bella zuppa, altrimenti l’ideale è lasciarli marinare con olio, aglio ed erbe aromatiche senza sgusciarli e poi cuocerli alla griglia.

Mazzancolle: la loro carnosità è davvero sublime e si può impiegare in diversi piatti, come ad esempio un buon risotto oppure degli spiedini sfiziosi.

Occhio all’acquisto

Avete deciso di cucinare una ricetta a base di gamberi e siete in coda al banco del pesce, perfetto, ora non vi resta che aguzzare la vista e prestare attenzione a queste caratteristiche per concludere l’acquisto:

  • Il colore del carapace (della corazza) deve essere vivido e non spento
  • Il carapace non deve presentare nessuna macchia scura o ammaccatura
  • Il corpo deve risultare ben sodo e rigido
  • La corazza deve essere intatta e compatta

Come pulire i gamberi in 5 mosse

Alcuni buttano gli occhi al cielo quando si tratta di pulire i gamberi. Il fatto è che la procedura per farlo non è complicata, il problema è ripeterla per ogni gambero, ma io confido in voi, quindi ecco i passaggi per estrarre le carni senza complicarsi la vita:

  1. Sciacquateli sotto acqua fresca corrente
  2. Staccate la testa esercitando una leggera pressione e tirando
  3. Eliminate tutte le zampette
  4. Estraete le carni dal carapace – potete evitare di sgusciare la coda e conservarla a scopo decorativo
  5. Eliminate l’intestino, cioè il filetto di colore scuro che, di solito, è presente sul dorso del gambero. Potete farlo con la punta di uno stuzzicadente oppure incidendo con un coltellino il dorso ed estrarre, sempre con uno struzzicadente, l’intestino. Se il gambero è freschissimo, questa potete effettuare questa operazione semplicemente torcendo la coda e tirando.

Un errore da non fare è buttare le teste e i carapaci scartati. Perché? Beh, con questi potete preparare un ottimo fumetto di crostacei che, se avete intenzione di cucinare un piatto a base di crostacei o pesce, giocherà la parte del leone durante la preparazione, dando la giusta spinta al gusto del piatto.

Qui trovate la mia Scuola di cucina con tutti passaggi e le informazioni sulla conservazione corretta

Come pulire i gamberi

Dal banco alla pentola!

“Il gambero è un frutto del mare, te lo puoi fare sia arrosto, bollito, grigliato, al forno, saltato, c’è lo spiedino di gamberi, gamberi con cipolle, zuppa di gamberi, gamberi fritti in padella, con la pastella, a bagnomaria, gamberi con le patate, gamberi al limone, gamberi strapazzati, gamberi al pepe, minestra di gamberi, stufato di gamberi, gamberi all’insalata, gamberi e patatine, polpette di gamberi, tramezzini coi gamberi… e questo è tutto mi pare.”

Bubba ne sapeva di ricette con i gamberi! In generale, però, qualsiasi ricetta voi vogliate cucinare con questo ingrediente prelibato, il mio consiglio è di cuocerli il meno possibile. Ovviamente il minutaggio dipende molto dalla grandezza dei gamberi, ma, in generale, è meglio buttare in padella o in pentola i gamberi 5 minuti prima di spegnere il fuoco. Il rischio è di disidratarli troppo e di renderli troppo asciutti e legnosi. Se il gambero è freschissimo – mi viene in mente quello rosso di Mazzara – si può anche preparare un’ottima tartare e gustarlo a crudo!

Una delle mie ricette preferite a base di gamberi è il curry verde thai! Questo è un ingrediente molto utilizzato nella cucina orientale e asiatica e, dato che ormai la mia passione per questa cucina non è più un segreto, non potevo che innamorarmi di un piatto così! Di solito lo servo con del riso, ma perché non provare ad insaporirci una bella pasta? 😉

Qui, però, troverete tante altre ricette a base di gamberi, fatemi sapere qual è il vostro piatto del cuore, sono curiosa! Ora che avete tutte le indicazioni per sceglierli, pulirli e cucinarli al meglio, non vi resta che lanciarvi al banco del pesce e poi ai fornelli!

Ricette con i gamberi

Firma pera

Precedente Chiffon cake al cioccolato con crema di pistacchi e fiori eduli Successivo Invito a cena in rosa: 5 ricette per 5 donne che hanno fatto della cucina il loro mestiere