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Ragù di cinghiale

Ragù di cinghiale ricetta “Come cucinare il ragu di cinghiale, zia?”. Così è iniziata la telefonata di mia nipote Lara qualche giorno fa, dopo avere avuto in regalo un pezzo considerevole di carne di cinghiale. Non mi è sembrato vero, a quel punto, andare a spulciare nei miei appunti di cucina una ricetta che mi aveva passato una carissima amica qualche tempo fa, dopo che le avevo raccontato di essere stata alla sagra del cinghiale a Tredozio lo scorso luglio. Già il paese, ubicato nell’alta collina nella provincia di Forlì Cesena, al confine della Toscana, mi aveva conquistata, ma poi avevo mangiato talmente bene che sono tornata a casa con un tarlo in testa: dovevo assolutamente trovare la ricetta tradizionale del ragù di cinghiale! Per fortuna la mia amica mi è venuta in aiuto e mi ha passato con grande orgoglio la sua ricettina, quella che, di generazione in generazione, era stata tramandata dalla sua famiglia sino a giungere a lei.

Ragu di cinghiale ricetta

Credetemi, non vedevo l’ora di poter provare questa squisitezza e il risultato mi ha talmente estasiata che, oggi, la condivido con voi tutti con grande gioia nel cuore. Se vi capiterà di avere della carne di cinghiale non mancate di preparare il ragù di cinghiale seguendo questa ricetta perché, ne sono certa, soddisferà voi tutti. Tra le altre cose, ho imparato pure una curiosità: se il cinghiale è femmina, la sua carne sa meno di selvatico, tanto da rendere possibile l’omissione della marinata durante la preparazione. Beh, ora non vi resta che prendere appunti per non dimenticarvi ingredienti e procedimento per cucinare il più buon ragù di cinghiale che abbiate mai assaggiato; tagliatelle o pappardelle non sapranno resistergli!

Ragù di cinghiale 

Ingredienti

  • 700 gr di carne di cinghiale tritata
  • 400 gr di salsa densa di pomodoro
  • 1 cipolla bianca media
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe q.b.
  • 100 ml di brodo vegetale
  • 2-3 chiodi di garofano
  • 200 ml di vino rosso corposo (io Sangiovese)

Procedimento

Se la carne di cinghiale odora di selvatico prima di procedere a cuocere il ragù necessita di una marinata per almeno 24 ore in frigo con i questi ingredienti: sedano carota e cipolla tagliati in maniera grossolana, chiodi di garofano, alloro, qualche grano di pepe nero e vino rosso corposo fino a coprire a filo la carne. Mescolate il tutto poi sigillate la ciotola e tenete in frigo fino al momento dell’utilizzo.

Un appunto importante: molte persone aggiungono alla carne tritata di cinghiale della carne di maiale, come salsicce oppure macinato scelto convinti che “tagliando” questa carne saporita sia cosa buona e giusta..ma se volete assaporare appieno il gusto di questa selvaggina prelibata vi consiglio di non farlo; nel ragu cucinate solo carne di cinghiale.

Ragu di cinghiale

La carne di cinghiale femmina da me utilizzata non era troppo forte di odore percio’ ho preceduto a cuocere direttamente il ragu.

Ragù di cinghiale ricetta

In una casseruola (se di coccio molto meglio con uno spandifiamma fra la pentola e il fuoco) scaldate l’olio e fate rosolare a fiamma media le verdure elencate tritate finemente.

Aggiungete la carne di cinghiale tritata al coltello (oppure se è semi-congelata tritata con il Bimby risulterà perfetta) e mescolatela alle verdure lasciandola insaporire per qualche minuto poi aggiungete la salsa di pomodoro, i chiodi di garofano, la foglia di alloro sfumate con il vino a fiamma vivace, salate q/b e pepate ed infine versatevi il brodo bollente.

Raggiunto il bollore abbassate il fuoco al minimo e fate cuocere il ragù di cinghiale per almeno 3 ore a fiamma bassissima coperto dal coperchio, mescolandolo ogni tanto.

A fine cottura il ragù di cinghiale dovrà risultare denso non troppo liquido; pronto per condire la pasta che preferite oppure porlo in vasetti a porzioni e congelarlo per averlo a disposizione.

Gustatevi il ragù di cinghiale è squisito.

4 Risposte a “Ragù di cinghiale”

  1. grazie della ricetta ,arriva a proposito.
    posso usare la stessa ricetta, lasciare la carne a piccoli pezzi e fare uno spezzatino da mettere sulla polenta!?
    voi che ne dite?
    Grazie Silvana e BUON ANNO DI SERENITA’ E SALUTE PER TE E FAMIGLIA

    1. Certo Manuela sarà sicuramente una squisitezza. Ma ti prego non darmi del voi..ma solamente del tu..un abbraccio!

    1. Ahhhh la fretta di scrivere….me lo sono dimenticato per strada il vino e per fortuna mi hai avvertita che mancava nel procedimento. Artoicolo corretto Fabiana ancora grazie!

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