Le uova in cucina, come utilizzarle al meglio

Le uova in cucina, come utilizzarle al meglio

Le uova meritano ogni elogio, sono sempre a portata di mano e bastano pochi minuti per farle passare dalla dispensa alla tavola. Si usano indifferentemente per spuntini, dolci, antipasti e pietanze; servite con o senza guscio, sono ottime e si presentano in modo attraente. E, cosa non meno importante, sono un’alimento prezioso, al punto che la loro proteina è adottata dagli studiosi di scienze alimentari come unità di misura per valutare tutte le altre proteine commestibili.

Le uova in cucina, come utilizzarle al meglio Blog Profumi Sapori & Fantasia

Le uova in cucina, come utilizzarle al meglio

La freschezza delle uova

Le uova variano molto per freschezza, pezzatura e qualità. Saper valutare questi fattori e capirne l’importanza è uno dei segreti per una buona riuscita in cucina. La freschezza è la caratteristica più difficile da accertare: i grandi allevamenti indicano sulle confezioni (generalmente da 6 uova) la data di messa in vendita, ma questo non significa che le uova siano state deposte dalle galline il giorno stesso. Per riconoscerne approssimativamente la freschezza di un uovo si può scuoterlo leggermente vicino all’orecchio; se è fresco non si percepisce alcun rumore, se non lo è si sentirà il contenuto muoversi dentro al guscio. Un’altro sistema è la prova di galleggiamento, più l’uovo invecchia più galleggia

Se l’uovo è fresco:  un uovo fresco riempie tutto il guscio eccetto una piccola bolla d’aria presso l’estremità più grossa. Immergere l’uovo intero (col guscio), in una caraffa d’acqua, avendo all’interno solo una piccola bolla d’aria, precipita e si deposita sul fondo.

Se l’uovo ha una settimana:  come l’uovo invecchia, l’acqua che contiene evapora dal guscio poroso e la bolla d’aria si espande rendendo l’uovo più leggero, messo nell’acqua della caraffa, questo galleggia e si inclina disponendosi con l’estremità più larga in alto.

Se l’uovo ha due o tre settimane: man mano che l’uovo invecchia, la bolla d’aria aumenta al punto che l’uovo galleggia disponendosi verticalmente nell’acqua, dopo cinque-sei settimane galleggerà addirittura in superficie  e allora bisognerà gettarlo.

Ora sgusciamo un’uovo su un piatto e verifichiamo gli effetti dell’invecchiamento:

Uovo fresco: il tuorlo è compatto e tondo. E’ trattenuto quasi al centro da uno strato spesso, consistente dell’albume circondato da uno strato esterno quasi liquido.

Uovo di 1 settimana: lo strato spesso dell’albume diventa sempre più fluido mischiandosi a quello più liquido, il tuorlo tende quindi ad allontanarsi dal centro.

Uovo di due o tre settimane: Il tuorlo tende a dilatarsi appiattendosi, anche l’albume si allarga assumendo una consistenza uniformemente acquosa.

Le uova per quanto fresche, devono venire conservate nel modo giusto, in luogo fresco a temperatura costante ( ideale tra i 7° C e i 13° C); nei frigoriferi esistono, sul lato dello sportello, appositi contenitori. I pori del guscio permettono alle uova di assorbire i batteri presenti nell’aria e gli odori: tenerle quindi lontane da cibi dagli odori forti.
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4 Risposte a “Le uova in cucina, come utilizzarle al meglio”

  1. Grazie!!!!
    Questo post lo trovo molto utile!
    è vero l’uovo attraverso i pori assorbe gli odori.
    Infatti mettendo l’uovo in un contenitore con un tartufo,prenderanno questo odore,ovvero l’uovo tartufato(provare per credere!!)

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