Biscotti al cacao vegani e senza glutine

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Metodo di cotturaForno

Ingredienti

ATTENZIONE: tutti gli elementi considerati a rischio contaminazione, devono necessariamente riportare la scritta “senza glutine” sulla confezione.
  • 90 golio di semi
  • 60 mlaquafaba
  • 100 gzucchero
  • 170 gMix It! Schaer ((vedi note per sostituzioni))
  • 4 cucchiaiamido di mais (maizena)
  • 2 cucchiaicacao amaro in polvere
  • 8 glievito in polvere per dolci
  • 1 pizzicosale fino

Preparazione

  1. Per preparare i biscotti all’aquafaba senza glutine bisogna innanzitutto pesare e avere a portata di mano tutti gli ingredienti.

    In una ciotola versare, nell’ordine, olio, vanillina (opzionale), metà dell’acquafaba e lo zucchero. Iniziare a montare il tutto con le fruste elettriche: dopo uno o due minuti il composto dovrebbe aver assunto una consistenza vischiosa e un colore leggermente dorato.

    Aggiungere la farina setacciata con l’amido e il cacao, il pizzico di sale e il lievito e impastare prima con la forchetta, poi con le mani, spostandovi su di un piano leggermente infarinato.

    L’impasto dovrà risultare uniforme e lavorabile, ma non troppo sodo. Se necessario, aggiungere l’altra metà dell’acquafaba tenuta da parte.

    Formare delle palline di impasto poco più grandi di una noce (io mi aiuto con un porzionatore da gelato per averle uniformi) e far raffreddare in congelatore per almeno una mezz’ora.

    Preriscaldare il forno a 190°C, modalità statica. Tirare fuori le palline, disporle ben distanziate su una teglia coperta di carta forno e schiacciarle leggermente con i palmo della mano.

    Cuocere per circa 15min o finchè la superficie non sarà dorata. Sfornarli e lasciarli raffreddare completamente prima di servirli.

    Si conservano in un recipiente ermetico o in una scatola per biscotti per 4/5 giorni… sempre che non finiscano prima!

Potete sostituire la farina Mix it! con qualsiasi miscela universale o mix per dolci, nelle stesse quantità. Nel caso in cui l’impasto dovesse risultare troppo morbido o troppo duro, aggiustare con altra farina o con l’aquafaba che avete tenuto da parte.

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