BAGHRIR SENZA GLUTINE

Conoscete i baghrir?

Si tratta di una sorta di pancakes tipici del Marocco e dell’Algeria famosi per la loro superficie piena di bollicine. Nel web o, in generale, in occidente sono infatti conosciuti come “pancakes mille buchi”.

In realtà sono di dischetti di pasta a metà tra il pancake americano e la crepe francese, che grazie alla presenza di due diversi tipi di lievito (e una cottura particolare, su un solo lato) presentano una superficie frastagliata adatta ad assorbire i condimenti.

Per tradizione andrebbero spennellati con un’emulsione di burro e miele e accompagnati ad un buon tè marocchino, ma i baghrir sono talmente versatili da poterli abbinare tanto a creme dolci che a condimenti salati.

Ovviamente, per rendere la ricetta adatta a noi celiaci, ho dovuto leggermente riadattarla. Spero che la tradizione non me ne voglia.

  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione2 Minuti
  • Tempo di riposo3 Minuti
  • Tempo di cottura1 Minuto
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaMarocchina

Ingredienti

Per circa 2 porzioni
  • 110 gfarina di mais fioretto (senza glutine)
  • 40 gfarina Mix Universale Maxfree (o vedi note)
  • Mezzo cucchiainosale fino (raso)
  • 1 cucchiainozucchero
  • 4 glievito di birra fresco
  • 4 glievito in polvere per dolci senza glutine ((o lievito istantaneo per pizza senza glutine))
  • 230 gacqua tiepida

Preparazione

  1. Preparare i Baghrir è semplicissimo, ma ci vogliono alcune accortezze.

    Per prima cosa porre la due farine in un mixer e frullare dando brevi impulsi alle lame, in modo da renderle più fini e sottili.

    Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti e continuare a frullare per un paio di minuti. Mi raccomando, è importante in questa fase frullare la pastella e non semplicemente mescolarla con una frusta: il risultato sarà completamente diverso e rischierete di non avere delle crepes della giusta consistenza.

    Lasciate riposare l’impasto per un paio di minuti e intanto preparate una padella antiaderente, facendola scaldare molto bene sul fuoco.

    Quando l’impasto sarà riposato e la padella sarà ben calda, versare un mestolino di pastella alla volta.

    Per ottenere una forma tonda non è necessario ruotare nè la padella nè il mestolo: semplicemente versate il composto al centro e vedrete che si allargherà da solo.

    Fate cuocere a fuoco medio per circa un minuto, MA SU UN SOLO LATO. Eh si, non bisogna girarle per non far chiudere le bollicine!

    Se avete dei bubbi circa la cottura sul lato alto, potete coprire la padella con un coperchio e lasciar fare il resto del lavoro al calore, ma vi assicuro che anche senza vengono benissimo.

    Appena vi sembreranno ben cotte, trasferitele su un piatto, distanziate e non impilate una sull’altra.

    Si servono tradizionalmente, come dicevo, spennellate con un’emulsione calda di miele e burro e accompagnate da un buon tè.

Io ho provato l’impasto sia con la farina MixB della Schaer sia con il Mix Universale MaxFree e in entrambi i casi è venuta una meraviglia. Potete provare ad utilizzare altri mix universali o per pane, ma non so dirvi come verrebbero.

Sono invece piuttosto scettica sull’impiego di altre farine naturali, come ad esempio quella di riso: essendoci già una buona dose di farina di mais rischiereste di avere un baghrir secco.

Molto importante per la riuscita è avere una padella antiaderente. La tradizione vuole che siano fatte solo con una padella nuova e da una donna, ma la mia è vecchietta ma ha lavorato benissimo. Quanto allo sguardo degli uomini, fortunatamente, da me non c’è pericolo perchè siamo solo donne.

Ultima nota: si dovrebbero condire con del burro. Se anche voi, come me, non ne amate il sapore, potete spennellarli con solo miele (meglio se leggermente caldo e di buona qualità), con dello sciroppo d’acero o condirli con della marmellata.

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