Crema di fave

Crema di fave

Le fave vanno d’amore e d’accordo con i piselli, ma anche da sole non scherzano! Qualche giorno fa ti ho proposto l’hummus di fave con rosti di patate, mentre qui trovi la pasta con la crema di piselli e pomodori secchi, non mi resta che presentarti la crema di fave, ottima per le ultime di stagione.

Avrei voluto provare ad abbinarci della pasta – tipo la classica pasta per il minestrone – ma ho voluto prima assaggiarla “in purezza” come direbbero i sommelier! Questo non esclude che possa provarci tu, ti basterà aggiungerla alla crema assieme a un po’ di acqua e lasciarla cuocere, se provi fammelo sapere!

Iniziamo a cucinare?

Crema di fave
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione50 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni1
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Cosa ti serve (dosi per 1 persona)

  • 120 gfava surgelata
  • 1cipollotto rosso
  • q.b.acqua
  • q.b.sale fino
  • q.b.pepe nero
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.erba cipollina
  • q.b.timo

Strumenti

  • 1 Pentola
  • 1 Frullatore / Mixer

Come preparare la crema di fave

  1. Crema di fave

    Taglia grossolanamente il cipollotto e fallo soffriggere nella pentola con un filo d’olio. Aggiungi le fave e fai insaporire il tutto.

  2. Crema di fave

    Copri con acqua a filo, sala, e lascia cuocere per 40 minuti dal bollore. Frulla il tutto con il mixer e aggiungi una spolverata di pepe macinato. Quando la servi, puoi aggiungere – fresche – dell’erba cipollina e del timo.

Servire calda accompagnata con un filo d’olio e un po’ di pane abbrustolito, oppure continuare la cottura per altri 10 minuti aggiungendo la pasta e un bicchiere di acqua calda.

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Pubblicato da schisciagram

Mi chiamo Diletta e vengo dalla terra dello spritz: trapiantata a Milano da ormai 10 anni, faccio ancora fatica a berlo qui. Ho lavorato nella finanza, nei videogiochi, e ora in un'agenzia media, ma la vera passione sono i fornelli. Da quando vivo da sola ho detto no ai piatti pronti e mi sono rimboccata le maniche, perchè cucinare è un atto d'amore per sè e per gli altri.