CONIGLIO ALLA CACCIATORA

Il coniglio alla cacciatora è un piatto ottimo, viene preparato in tanti modi diversi sia per la provenienza regionale sia per le sue tradizioni.
Quella che vi propongo oggi è una ricetta davvero straordinaria, che attinge alla tradizione di famiglia molto molto antica, la preparazione è molto semplice, non richiede cottura in forno ma semplicemente in un tegame, ha bisogno di pochi ingredienti ma di una lunga cottura.
Vi assicuro che il risultato finale sarà davvero strepitoso è sarà una delizia per il palato.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgconiglio
  • q.b.sale
  • q.b.olio
  • 1 bicchiereaceto
  • 1 spicchioaglio
  • q.b.alloro
  • 1 bicchierevino bianco
  • 2pomodori pelati

Preparazione

  1. Per preparare il coniglio alla cacciatora segui il procedimento passo passo.

    Il piatto richiede una lunga preparazione soprattutto se quello che avete a disposizione è un coniglio selvatico da cui è necessario eliminare l’odore di selvaggina.

    Iniziate la preparazione dedicandovi alla pulitura. Lavate bene il coniglio e riducetelo a pezzi, mettetelo a marinare in un recipiente con l’aceto di vino e 1 bicchiere d’acqua insieme a spezie e odori che vi trovate in dispensa, io vi consiglio rosmarino, chiodi di garofano, alloro, pepe nero in grani ecc…Lasciatelo in umido per 1 h circa, il tempo necessario affinchè si elimini il profumo intenso di selvaggina e le carni si ammorbidiscano.

    In una padella capiente versate l’olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio; fatelo rosolare qualche minuto e aggiungete il coniglio ancora gocciolante di acqua. Proseguite la cottura per qualche minuto fino a quando si formerà un soffritto ben rosolato.

    Rigirate più volte il coniglio così che la doratura sia ben omogenea. Sfumate quindi con il vino bianco e lasciate evaporare per bene prima di coprire con un coperchio. Fatto questo non vi resta che aggiustare di sale e far proseguire la cottura almeno per un’oretta, se necessario aggiungete qualche mestolo di acqua.

    A questo punto sfumate nuovamente il coniglio con un generoso bicchiere di aceto bianco, unite qualche foglia di alloro e fate evaporare bene l’aceto mescolando di tanto in tanto, controllate sempre che il coniglio sia umido.

    Quando vi accorgete che il sughetto è ristretto aggiungete un paio di pomodori pelati e allungate il tutto con l’acqua facendo attenzione di coprire bene il coniglio. Proseguite con una cottura a fuoco basso per almeno un’oretta. Fate attenzione a non farlo asciugare molto, deve risultare ben morbido, si può verificare infilzando la forchetta e dovrà avere un consistente sughetto.

    Trascorso il tempo di cottura, il coniglio alla cacciatora è pronto per essere servito ai vostri ospiti così da poter gustare per bene il piatto, in tutte le sue sfumature di sapore. Con questa ricetta sarete sempre certi di ottenere un risultato straordinario.

QUELLO CHE DEVI SAPERE SULLA MARINATURA

La marinatura della carne serve a conferire un sapore particolare ai tuoi piatti e nel caso della cacciagione aiuta ad eliminare l’odore di selvatico.L’ingrediente di base è il vino o ancor meglio l’aceto, ed io in questo caso ho utilizzato l’aceto. Anche se la carne di coniglio è povera di grassi e consigliata in molte diete ipocaloriche presenta un sapore e un sentore selvatico che non piace a tutti. Il metodo per eliminarlo è quello di metterla a marinare per un paio d’ore, volendo lo potete lasciare anche tutta la notte in frigo e il giorno dopo, dopo averlo fatto sgocciolare, asciugatelo con un foglio di carta assorbente. La marinatura servirà anche a rendere più tenera, morbida e profumata la carne.

MARINARE…CHE COS’E? A COSA SERVE?

La parola marinata in origine derivava dall’azione specifica “mettere in acqua marina” , ovvero in salamoia.

Le salamoie, conosciute fin dall’antichità, sono delle soluzioni più o meno concentrate di acqua e sale, a cui si possono aggiungere erbe aromatiche. Vengono utilizzate per conservare e aromatizzare carni, pesci, salumi, formaggi e verdure. L’esempio più comune sono le olive in salamoia, ma anche i formaggi si prestano bene a questa tecnica; le forme di parmigiano ad esempio, prima della stagionatura vengono immerse in una salamoia dove rimangono per oltre 20 giorni, in questo modo il formaggio acquista gusto e conservabilità.

In cucina con il termine marinate si intendono tutte quelle preparazioni a base di elementi liquidi( vino, liquori ,aceto , succo di limone, succo di arance, birra) , elementi grassi (in genere viene utilizzato olio extra vergine di oliva per via del suo sapore intenso, ma si può benissimo utilizzare olio di semi o burro), ed elementi aromatici (sale, erbe, spezie, salse), in cui vengono immersi carne, pesci o verdure prima della cottura o per la cottura stessa.

Queste preparazioni si utilizzano allo scopo di:

– Conferire particolari caratteristiche organolettiche agli alimenti, arricchendone sapore ed aroma;

– Ammorbidirne le fibre;

– Preparare gli alimenti alle cotture;

Le marinate si classificano in:

– Crude, con una durata anche di oltre 10 ore e sono adatte per aromatizzare e ammorbidire carni per lo più rosse.

– Cotte, indicate per selvaggina e particolari tagli di pesce, (in questo caso gli ingredienti vengono fatti bollire per alcuni minuti rendendo questo tipo di marita più saporita di quella a crudo).

– Rapide, ossia utilizzate per un tempo inferiore ad 1 ora, (questo tipo di marinate sono più adatte a pesci e carni bianche).

CONSIGLI PER UNA MARINATURA PERFETTA

Utilizza per la tua marinata un recipiente abbastanza capiente in modo che la carne, il pesce o la verdura da marinare non sia molto stretta al suo interno.

Utilizza sempre recipienti di vetro o di ceramica, evita contenitori di acciaio, alluminio o plastica poiché potrebbero rilasciare sostanze tossiche a causa della presenza degli elementi acidi all’interno della marinatura. Utilizza sempre erbette fresche. Macina o pesta le spezie sempre al momento. Lascia sempre in frigo ad una temperatura tra 1°c e 4°c la tua marinata per tutto il tempo stabilito. Non marinare mai troppo a lungo soprattutto tagli di carni o filetti di pesce di piccola dimensione, tenderanno a sfaldarsi.

Dopo che è trascorso il tempo stabilito non utilizzare mai la marinata per condire gli alimenti dopo cotti, a meno che non cuoci a temperature superiori ai 100 °c anche la marinata stessa , questo perché è stata a contatto con le carni o pesci crude e di conseguenza si potrebbero sviluppare dei batteri patogeni. Scegli la marinatura giusta per il tuo coniglio alla cacciatora.

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