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Cos’è la carne rossa? Perché viene chiamata in questo modo? Ecco alcuni consigli su quale e quanto mangiare questi specifici tagli di carne.

 

Spesso si sente parlare di carni rosse e carni bianche, ma siamo certi di sapere quale sia la differenza? In questo articolo cercheremo di capire nello specifico cosa si intende quando si parla di carne rossa, perché si chiama proprio così e quali sono i benefici per l’organismo derivanti dalla sua assunzione.

 

 

Perché la carne rossa si chiama così?

La carne rossa viene chiamata così per la sua colorazione che va, appunto, dal rossastro al rosso intenso in base al taglio di carne. Questa colorazione è dovuta alla presenza all’interno di questi carni di dosi massicce di emoglobina e di mioglobina, presenti in minor parte invece nelle carni bianche o rosa.

Quali sono le carni rosse?

Le carni rosse sono quelle che derivano dai bovini, quindi tra le carni rosse troviamo: vitello, vitellone, bue, manzo e vacca. Tra e le carni rosse ci sono anche quella equina come quella di cavallo e puledro e la carne ovina e caprina.

Le carni bianche, invece, sono generalmente quelle che identificano il pollo, il tacchino, il coniglio e in generale le carni che derivano dal pollame.

In molti fanno confusione, tra le carni rosse e bianche, infatti è normale trovare chi si chiede se il manzo sia carne rossa o bianca, o se il maiale faccia parte della prima o seconda categoria.

Come il manzo, anche il maiale fa parte delle carni rosse, nonostante alcuni dei suoi pezzi come la lonza e il filetto siano più rosa che rossi.

Carne rossa: quando mangiarla e quali pezzi prediligere?

La carne rossa come abbiamo visto contraddistingue la maggior parte delle carni che consumiamo abitualmente. Queste a differenza delle carni bianche, contengono un maggior numero di proteine e anche di grassi.

Alcuni tagli di carne e animali sono generalmente più grassi di altri, ma esistono anche pezzi magri ideali per essere consumati da chi è a dieta o segue un piano alimentare sano.

Tra i tagli più magri del vitello ci sono ad esempio: la fesa, la noce e il girello che contengono al massimo il 5% di grassi. Anche la lonza e il filetto di maiale sono abbastanza magri e poveri di grassi.

Quando mangiare la carne rossa?

Le carni più grasse sono il cavallo, il manzo e l’agnello (specie la zona del costato) e alcuni tagli del maiale. Le carni rosse ricche di grassi saturi e insaturi possono essere consumate una, massimo due volte al mese. Questo perché contengono un carico di lipidi che non sono salutari per il cuore e per chi soffre di colesterolo alto.

Le carni rosse meno grasse come il vitellino, i tagli del vitello e del maiale più magri hanno un buon numero di proteine nobili, per questo motivo è possibile gustare questa carne due volte a settimana, al massimo.

I nutrizionisti consigliano sempre di consumare la carne rossa (che è fondamentale saperne riconoscere la freschezza quando si va a comprarla)insieme a verdure crude o grigliate, in questo modo si favorisce la digestione e si evita ai reni un eccessivo lavoro.

Mangiare spesso carne rossa può essere dannoso per la salute e per i reni, per questo motivo bisogna limitarne l’assunzione ad al massimo due volte a settimana. Naturalmente, non bisognerebbe eliminarle dalla dieta, in quanto queste carni contengono proteine preziose e sono una buona fonte di ferro per l’organismo.

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