Crea sito
Gelato al cioccolato

Gelato al cioccolato

Semplice da preparare, fresco e gustoso, il gelato è un dessert irrinunciabile durante la bella stagione e un ottimo spuntino per la merenda dei bambini.

Prepararlo in casa senza gelatiera è semplice: bastano pochi ingredienti per ottenere in poco tempo un ottimo gelato fatto in casa.

 

Come fare il gelato senza gelatiera

Come fare il gelato senza gelatiera

 

Se anche voi come me lo amate in tutte le stagioni ma non possedete una gelatiera e non avete alcuna voglia di acquistare un altro attrezzo che fagociti elettricità a gogo da riporre nella vostra cucina ecco alcuni dei metodi facili facili per fare da noi del buon gelato senza necessariamente esser dotati di gelatiere hi-tech.

 

 

1) La prima idea è facilmente realizzabile con un frullatore (leggi qui), della frutta surgelata (o surgelata precedentemente) panna vegetale e zucchero di canna. Cosa dovete fare? semplice! Frullate il tutto, servire e gustare!

2) Un’altra idea per poter realizzare da voi il vostro gelato, come ci suggerisce il sito networx.com, è quella di combinare una tazza di latte con del dolcificante come zucchero di canna o malto, riporre la miscela in un contenitore per alimenti e mettere il tutto in freezer: ogni mezz’ora tirare fuori il contenitore, girare e riporre di nuovo in freezer andando avanti così fino a quando il gelato non avrà raggiunto la consistenza adatta! Questo “gelato” potremmo dire inoltre che è leggero dato l’assenza di panna e, quindi, perché non arricchirlo una volta servito nella coppetta con scagliette di cioccolato o una cascata di frutta fresca!?

3) Un’altra idea, questa volta invece suggerita dal blog ecodelleco.blogspot.com, ci permette di usare il potere di conduzione dei metalli…e come? Facile! basta partire da un recipiente di un materiale metallico buon conduttore di calore…o in questo caso…di freddo…come l’acciaio inox, per esempio, ed abbastanza capiente da contenere tutto il nostro fantastico gelato ma non troppo grande da non stare nel nostro freezer. Quindi mettiamo il contenitore prescelto in freezer e non pensiamoci più per una notte!

Il giorno successivo basta munirsi degli ingredienti essenziali per il nostro gelato handmade

  • latte e panna vegetale
  • zucchero di canna o malto
  • fecola di patate o amido di mais
  • ed il nostro ingrediente extra, cioccolato se lo vogliamo al cioccolato, scorzette d’arancia se lo vogliamo con un gusto delicato d’arancia, baccelli di vaniglia se lo vogliamo alla vaniglia…e così via. Potremmo andare avanti all’infinito ma per il nostro esempio poniamo che sia cioccolato, fondente ovviamente.

Prendiamo una frusta da cucina, quelle che si usano per montare a neve gli albumi, e dopo aver versato in una ciotola il composto latte+panna (in proporzioni 1:1 quindi 100gr di latte+100gr di panna) che avremo precedentemente scaldato ed in cui avremo sciolto il nostro dolcificante nelle proporzioni 2:1 ossia 2 parti di latteepanna ed 1 di dolcificante (quindi nel nostro caso 200gr latte&panna+100gr dolcificante), aggiungiamo 2 cucchiai di fecola di patate o di amido di mais ed il nostro ingrediente extra, quindi dicevamo cioccolato fondente a scagliette, anch’esso in quantità pari al dolcificante (quindi nel nostro caso 100gr).

Ora amalgamiamo il tutto per bene con la frusta e poniamo sul fuoco in un pentolino.

Faremo scaldare girando sempre per benino il tutto e non appena vedremo che inizia a bollire, e quindi ad addensarsi, spegneremo il fuoco e verseremo il composto dopo averlo fatto leggermente raffreddare nella nostra ciotola presa direttamente dal freezer, quindi rimesteremo per bene con la frusta per qualche minuto e porremo il tutto in freezer per un’ora circa.

Non ci rimarrà quindi che togliere dal freezer, rimestare con la frusta e riporre nuovamente in freezer, andando avanti così per altre 2 o 3 volte. Infine dopo aver rimestato per l’ultima volta porremo il nostro gelato in un contenitore da freezer (magari riutilizzato da un vecchio gelato acquistato) conservandolo per una notte prima di poterlo consumare.

Provare per credere! e voilà il gelato fatto in casa è pronto!

4) Infine un ultimo metodo casalingo è certamente quello artigianale per realizzare da soli una granita o un sorbetto. Partite dal succo del vostro ingrediente preferito, dal gusto che volete abbia la vostra leccornia, ad esempio caffè, succo di mela, succo di limone o di frutta, aggiungete zucchero o malto al vostro composto e secondo il vostro gusto quindi riponete in una ciotola di metallo in freezer per mezz’ora. Togliete dal freezer, mescolate per bene il composto semi-surgelato e riponete di nuovo. Ripete l’operazione una serie di volte fino a quando la consistenza non vi soddisfi.

Il consiglio è quello di tener sempre in freezer una bella ciotola di acciaio inox…perché non si sa mai quando prende la voglia!

Buona scorpacciata.

FONTE: Il Web

 

 

 

 
Come fare il gelato nel frullatore

Come fare il gelato nel frullatore

Ottimo come spuntino o merenda e non solo d’estate, il gelato, se preparato in casa con ingredienti sani, può rivelarsi anche un ottimo sostituto per il pranzo durante quelle giornate in cui le temperature sono molto alte e non abbiamo per niente voglia di cucinare. L’importante è recuperare a cena con un sano e nutriente piatto unico.

 

 

Molto amato dai bambini che al gelato non sanno proprio dire di no, prepararlo insieme non solo si rivelerà un momento divertente da trascorrere insieme ai piccoli ma anche un’ottima occasione per spiegare loro quanto è importante preparare in casa tanti degli alimenti che, ogni giorno, acquistiamo al supermercato: prima di tutto per la nostra salute e anche per risparmiare sui costi della spesa.

RICETTA GELATO FATTO IN CASA

Ecco allora come preparare un ottimo gelato senza utilizzare la gelatiera: basta un semplice frullatore per ottenere un gelato cremoso e gustoso.

Correte quindi al mercato, fate una bella scorta di frutta di stagione e seguite, passo per passo, le nostre indicazioni per preparare in casa, senza gelatiera, un ottimo gelato fai da te:

INGREDIENTI

  • 250 gr di panna liquida
  • 300 gr di latte
  • Frutta fresca di stagione a piacere

OCCORRENTE

  • Un frullatore o robot da cucina
  • 6/12 formine del ghiaccio

PREPARAZIONE

  1. Versate il latte e la panna nelle formine del ghiaccio e poi riponetele in freezer: questa operazione serve per ridurre il volume del latte e della panna in modo che sia più facile frullarle, dopo che si saranno congelate.
  2. Lavate la frutta, eliminate gli eventuali piccioli e torsoli, se si tratta di frutta biologica mantenete anche la buccia. Frullate la frutta e riponete il tutto in un contenitore.
  3. Trascorsa un’ora valutate se il latte e la panna risultano congelati, in tal caso frullateli. Riponete una parte del composto di panna e latte in una ciotola e un’altra parte mescolatela con la frutta.
  4. In questo modo avrete ottenuto due gusti: fior di latte e gelato alla frutta.

 

 

Un consiglio

Secondo il vostro gusto, arricchite il gelato al fior di latte con gocce di cioccolato, frutta secca o mirtilli.

 

I tagli del pollo

I tagli del pollo

Il pollo è tra le carni bianche maggiormente consumate per via del suo sapore delicato e del prezzo relativamente basso.

 

 

Dal punto di vista nutrizionale ha un contenuto proteico del 20% circa, al pari delle carni da macello; tuttavia ha una minor percentuale di tessuto connettivo, il che rende le sue carni tenere e piuttosto veloci da cuocere. La percentuale di grasso varia molto in base al taglio e ne influenza notevolmente il gusto: il petto è molto più magro delle cosce con differenze anche del 10%. Una parte del grasso è intramuscolare, un’altra è contenuta nella pelle e sotto di essa.

  • Testa: viene ormai gettata mentre un tempo finiva nella pentola del brodo. Si mangiavano il cervello, la cresta e i bargigli che, a parte il cervello, sono ottimi per ragù e intingoli. Le creste vanno scottate e liberate, strofinandole con le dita, delle pellicine che le ricoprono.
  • Collo: l’unica cosa che non si utilizza è l’esofago, per il resto con la pelle (soprattutto di animali grandi come tacchini e oche) è possibile realizzare polpettoni da arrostire, mentre l’interno pur ricco di ossa può essere spolpato per farne insalate o ragù.
  • Ala: si divide in tre parti. La più interessante è l’omero (n. 3) perché più polposa e adatta a preparazioni che in seguito vi suggeriremo. La n. 4 se di grande volatilepuò essere spolpata (senza incidere la pelle, ma facendola scivolare come un guanto), farcita e arrostita anche sulla griglia. La n. 5 si può usare per il brodo o per il fondo.
  • Petto: utilizzabile in svariatissime preparazioni sia con la pelle (per modalità a calore secco) che senza.
  • Coscia: perfetta per le cotture a calore misto, può essere lessata per insalate, brasata e anche, se proprio si vuole, ma con risultati non sempre eccellenti, arrostita. Può essere disosssata e farcita.
  • Sovracoscia: è un taglio di confine adatto sia per essere arrostito (soprattutto se di animali giovani) o per modalità umide. Disossata si presta a essere farcita e cucinata in arrosto morto.
  • Zampe: come nel maiale non si getta nulla così nei volatili. Le zampe sono il taglio più ricco di collagene. Per tale motivo si mettevano nel brodo e non possono mancare nella preparazione del fondo.

Una prelibatezza da gettare

Trovare oggi le zampe è piuttosto difficile,sui mercati non ne arrivano, probabilmente vengono gettate o utilizzate per fabbricare mangimi. In passato erano considerate una prelibatezza e molti si ricordano l’improbo lavoro di pulitura delle nostre nonne che consisteva nel bruciacchiarle per poterle spellare. Nel brodo non mancavano mai e si mangiavano come sfizio prima del pranzo, regalando al cane gli ossicini. Gli indigenti preparavano un economico e gustosissimo Poccino (zuppa) di zampe molto colloso e nutriente. I grandi chef le usano come indispensabile ingrediente per la gelatina o per il Fond de volaille.

 

Rigaglie

  • Fegato (paté e terrina): detto anche, se di piccoli volatili, fegatino è una delle più importanti frattaglie del pollame. La pulizia è piuttosto semplice, ma anche delicata per quanto riguarda l’eliminazione del fiele che è amarissimo. Vanno altresì eliminate le macchie verdastre. Sono da preferire quelli più grassi che hanno un colore nocciola rispetto a quelli di colore rosso intenso. Si possono usare per pâté,terrine e ragù.
  • Ventriglio e proventriglio: chiamato magone, cipolla, durone, gricile ecc. è lo stomaco del pollame. Ha una consistenza piuttosto dura ed è tenace in cottura essendo ricco di collagene. Va aperto e liberato dai residui di becchime e dalla rugosa pelle interna che non è commestibile. Il proventriglio si trova prima del ventriglio, si presenta come una piccola molle porzione di trippa. Chi ne ha tanti li può separare dal ventriglio e utilizzarli come se fossero trippa. Sono deliziosi. Vanno aperti e raschiati con il dorso del coltello e ben lavati.
  • Cuore: piccola frattaglia che in genere viene utilizzata insieme alle altre per realizzare ragù e intingoli. Alcuni di questi sono molto famosi, come il Cibreo e la Finanziera. Prima di cucinarlo va liberato dal sangue coagulato e dal grasso in eccesso.

 

 

 

 

Vai alla barra degli strumenti