Forno statico o ventilato? Basta indecisioni, leggi qui…

Quando si tratta di cottura in forno, la domanda più frequente è: “Chissà come devo cuocerlo! Forno statico o ventilato?“. Se anche tu l’hai pensato almeno una volta continua a leggere l’articolo, da ora in poi niente più dubbi! Se, invece, fai parte della fazione: “Non cambia nulla, statico o ventilato, basta che si cuocia!“. Ecco, in questo caso è bene che tu sappia quali sono le differenze di cottura di queste due modalità, insomma se le hanno inventate e differenziate un motivo ci sarà! 🙂 In ultimo se fai parte della terza fazione, ovvero: “Oddio come faccio, io ho solo la modalità statica (ventilata)“, questo articolo ti aiuterà a sfruttare al meglio le capacità del tuo forno e ti darà le giuste indicazioni per ottenere pietanze cotte alla perfezione anche se hai a disposizione una sola modalità di cottura.

Iniziamo a capirne un po’ di più…la differenza fondamentale tra forno statico e forno ventilato consiste nella modalità di distribuzione del calore.

Modalità statica

La modalità di cottura statica funziona per irraggiamento, il calore, per mezzo della resistenza che si può trovare nella parte inferiore o superiore del forno si diffonde in tutto il forno dando luogo ad una cottura lenta, delicata ed omogenea, ma allo stesso tempo si otterranno delle pietanze ben cotte e asciutte tanto all’esterno quanto all’interno. Attenzione però, con la modalità statica è bene cuocere una sola pietanza alla volta, altrimenti non si avrebbe una cottura uniforme. Per questi motivi il forno statico è indicato per tutte le preparazioni contenenti il lievito (soprattutto il lievito chimico) e che devono restare asciutte e ben cotte all’interno, come pan di spagna, torte e dolci in genere, ma anche pane e focacce.

Modalità ventilata

La modalità di cottura ventilata funziona per convezione, prevede l’attivazione di una ventola che muovendo l’aria consente di cuocere le pietanze in maniera veloce. Generalmente i cibi cotti con la modalità ventilata, tendono ad asciugarsi soprattutto in superficie, dove si formerà una “crosticina” croccante, invece l’interno tende a rimane più morbido ed umido. Ecco spiegato perchè questa modalità è preferibile per verdure grigliate, ripiene o gratinate, pasta al forno o pollo arrosto, biscotti e crostate. Questa modalità ha il vantaggio di essere considerata a “risparmio energetico” perchè è possibile cuocere più pietanze contemporaneamente senza che gli odori si mischino tra loro!

Come fare se il forno è solo statico o solo ventilato?

Vi anticipo che trovare il giusto compromesso è quasi impossibile, in quanto e due modalità di cottura hanno delle caratteristiche talmente diverse che non potranno mai essere riprodotte l’una dall’altra, ma non temete con qualche suggerimento ed accorgimento otterrete dei risultati molto buoni.

Innanzitutto attenzione alla temperatura! 

Se dovete ad esempio cuocere un dolce a 180° in forno statico, ed avete a disposizione solo il forno ventilato, dovrete abbassare di circa 20° la temperatura di cottura, poiché il forno ventilato a 160° equivale più o meno ad uno statico a 180°. Un discorso analogo vale per il viceversa; se il vostro forno è solo statico e dovete cuocere un cibo a 180° ventilato, nel forno statico dovrete alzare la temperatura di circa 20°, quindi a 200° in forno statico. Attenzione però, ricordatevi sempre che nella modalità ventilata si ottiene una maggiore asciugatura dei cibi, se quindi avete il forno statico e dovete cuocere una pasta al forno, ricordatevi di farla un po’ più asciutta per poter ottenere lo stesso effetto e consistenza che si otterrebbe cuocendo in modalità ventilata.

Se invece, volete cuocere lievitati come il pane o le brioche ed avete a disposizione solo il forno ventilato oltre alle considerazioni precedentemente fatte per la temperatura è importante che, spennelliate la superficie o con il latte, o con il burro fuso o con un uovo, in tal modo ritarderete il formarsi della crosticina e per mantenere la giusta umidità dentro al forno, fattore essenziale per la morbidezza dei lievitati, ponete dentro al forno una ciotolina con dell’acqua.

Se dovete cuocere dei dolci, in un forno con sola modalità ventilata, dovrete cercare di mantenere un colore uniforme in tutta la superficie, evitando che il calore si concentri solo su un lato. Per fare ciò, trascorsi i 20/25 minuti canonici entro i quali non bisogna mai aprire il forno per non compromettere la cottura e la crescita del dolce, girate la teglia in modo che negli ultimi minuti di cottura il dolce assuma un’unica colorazione.

Spero di essere stata abbastanza chiara e di aver risolto tutti i dubbi in merito alle due modalità di cottura delle pietanze, ad ogni modo vi lascio un promemoria sintetico, giusto per focalizzare i cibi che vanno cotti in forno statico o ventilato.

Al prossimo consiglio!

 

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