Pollo del poeta, con pancetta e limone

Pollo del poeta, con pancetta e limone

Il pollo del poeta è una ricetta molto saporita seppur semplicissima da preparare. Fusi di pollo con una croccante panatura di mais e “ingabbiati” nella pancetta risaltati dal fresco sapore del limone e dell’alloro.

Nasce nella mia cucina, questa ricetta. Che vi consiglio se siete alla ricerca di un secondo piatto gustoso, semplice e relativamente economico. Perchè l’ho chiamato Pollo del Poeta? Un omaggio a Trilussa, poeta e giornalista romano della prima metà del 900 italiano. Famosa è la sua teoria sulla statistica spiegata sull’esempio del pollo: “…da li conti che se fanno seconno le statistiche d’adesso risurta che te tocca un pollo all’anno: e, se nun entra nelle spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso perch’è c’è un antro che ne magna due.”

Ai tempi mangiare pollo era un lusso da ricchi, e famosa è diventata questa sua opera che impiega il pollo per esprimere in chiave ironica la teoria dell’inattendibilità delle statistiche. Sarà per la citazione di Trilussa, sarà per la presenza dell’alloro simbolo dei poeti, che ho pensato al nome di questa mia ricetta. Pollo del poeta. Un piatto senza ingredienti eccessivamente costosi che può essere replicato in qualsiasi cucina e riuscire a fare una gran bella figura in qualsiasi occasione. Oggi, certo, il pollo non è più così proibitivo, ma cucinato in questa versione mantiene un autenticità di sapore tale da renderlo gustoso e divertente, proprio come il sottile umorismo di Trilussa. Chissà cosa ne direbbe se, seduto ad un tavolo, assaggiasse questa mia ricetta con quel pollo agoniato che in ucerto senso l’ha reso anche noto.

Prepararate, dunque dei fusi di pollo, (fra l’altro fra le più economiche parti del pollo) della pancetta, dei limoni e qualche foglia di alloro. ma il vero segreto di questa ricetta è la croccante panatura con farina di mais, che gli conferisce quel tocco in più. Un piatto che cucino spesso per i miei ed acclamato.

Pollo del poeta, con pancetta e limone

Pollo del poeta, con pancetta e limone

Ingredienti:

  • 6 fusi di pollo
  • 100 g di pancetta (o bacon) affettata spessa
  • 60 g di farina di mais (va bene anche quella rapida)
  • 30 g di pangrattato
  • 1 limone
  • olio extra vergine d’oliva
  • foglie di alloro (anche secche)
  • sale, pepe
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 2 spicchi d’aglio

Inoltre: spago da cucina

Pollo del poeta, con pancetta e limone

Preparazione:

Lavate i fusi di pollo sotto l’acqua corrente, liberateli dalla pelle e poi asciugateli. Mescolate assieme la farina di mais ed il pangrattato. Passateci i fusi impanandoli. Adesso arrotolate attorno a ciascun fuso le fette di pancetta. Appoggiate qualche foglia di alloro e legate nello stesso senso della pancetta con dello spago da cucina.

Scaldate una padella. Quando sarà calda abbassate la fiamma e coprite con olio extra vergine d’oliva e rosolate i due spicchi d’aglio interi, senza farli imbrunire troppo. Poggiate i fusi di pollo facendoli tostare per circa 3 minuti da un lato e poi dall’altro.

In un bicchiere preparate una sorta di vinaigrette: spremete il limone (togliete i semini) ed aggiungete al succo 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, un pizzico di sale ed uno di pepe. Versate nella padella bagnando il pollo. Aggiustate di sale, spolverate con un pizzico di noce moscata, coprite con il coperchio abbassando la fiamma. Fate cuocere per circa 7/8 minuti per lato, assicurandovi che si cuocia bene. Se mai dovesse seccare, aggiungete qualche goccino d’olio. Il pollo del poeta è pronto ad essere gustato ed a sfidare qualsiasi statistica 😉

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