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Marmellata di pere allo zafferano

Marmellate e confetture sono sempre state la mia passione! In genere acquisto quelle dei piccoli produttori, mi attirano particolarmente quelle di rosa canina, nespole e altri tipi di frutta strana.
L’industria alimentare offre una vasta gamma di scelta, ma le classiche conserve delle nonne non si trovano facilmente in commercio, ecco perché quando ho a disposizione dell’ottima materia prima, possibilmente “non trattata”, mi cimento con piacere nell’arte delle conserve.
La spezia più preziosa al mondo è senza dubbio lo zafferano, una delicatezza raccolta a mano, prezioso quanto l’oro perché in antichità veniva pesato appunto come l’oro e per questo chiamato anche oro rosso. Infatti per ricavare un chilogrammo di zafferano, è necessario raccogliere da 150.000 a 200.000 filamenti. Pensate che da ciascun fiore devono essere prelevati manualmente i tre filamenti. La raccolta avviene in autunno, nelle prime ore del mattino, prima che i petali dei fiori si schiudano alla luce del sole e che i pistilli giallo-rosso perdano l’olio eterico e, di conseguenza, il tipico aroma intenso. Inoltre la tostatura è un fattore determinante per la qualità. Immaginate quindi quanto lavoro necessita la produzione di questa straordinaria spezia.
Fatta questa premessa vi spiego perché ho deciso di preparare la Marmellata di pere allo zafferano. Nel corso di una mia visita nella splendida Alpe di Siusi ho avuto l’opportunità di assaggiare questa autentica delizia. Nel realizzare la ricetta ho trovato ispirazione anche da un articolo della rivista “Alpe di Siusi Magazine”. In definitiva bastano veramente ben pochi accorgimenti per preparare questa deliziosa Marmellata di pere allo zafferano, che ci potrebbe essere molto utile come ingrediente di base per farciture in genere o per accompagnare alcuni piatti al formaggio.
Quando ci sono degli ospiti, avere a disposizione qualcosa di prodotto in casa potrebbe rivelarsi in un vero asso nella manica per stupire e accontentare anche i palati più esigenti. Le marmellate, inoltre, sono da sempre insostituibili nella preparazione della prima colazione.
Questa è la mia sesta ricetta sul tema.
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marmellata di pere
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni5 vasetti da 150 g
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 5 vasetti da 150

ho utilizzato tutti ingredienti bio
  • 1 kgpere
  • 350 gzucchero
  • 0.6 gzafferano (pari a 1 bustina in polvere di zafferano)
  • 1limone (bio)
  • 16 gGelificante alimentare in polvere biologico (bio)
  • q.b.zafferano in pistilli (come decorazione)

Strumenti

  • 1 Passaverdure (in alternativa potete usare un mixer)
  • 5 Contenitori vasetti di vetro da 150 g

Preparazione della Marmellata di pere allo zafferano

  1. Lavare il limone, quindi usare l’apposita grattugia per ricavarne la parte gialla superficiale della scorza; spremere metà del limone.

    Dopo aver lavato e sbucciato le pere, tagliarle a pezzi e lasciarle macerare per un’ora con lo zucchero, succo di mezzo limone e la buccia.

    Mettere tutto in una pentola e procedere con la cottura a fiamma bassa per circa 25 min. senza coperchio.

    Ridurre la polpa in purea con l’aiuto di un mixer o un passaverdure, aggiungere lo zafferano e il gelificante e continuare la cottura per altri 15 min.

    Durante la cottura mescolare di tanto in tanto, per evitare che attacchi al fondo della pentola.

    Trascorso il tempo di cottura indicato controllare la consistenza della marmellata fin quando, versandone un cucchiaio su un piattino, rimanga compatta senza colare.

    Quando la marmellata è pronta si versa subito nei vasetti sterilizzati per renderli idonei alla conservazione.

     

Sterilizzazione e consevazione della marmellata

I vasetti devono essere lavati con acqua bollente e detersivo, risciacquati ed asciugati con la massima cura. Devono essere riempiti fino all’altezza di 1,5 cm dal bordo superiore, facendo attenzione a non sporcarlo.

Versare la marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro, chiuderli in modo ermetico, coprirli con un panno e metterli a raffreddare in un luogo chiuso tipo il forno: infatti un lento raffreddamento permetterà ai vasi una perfetta chiusura sottovuoto e i tappi si abbasseranno.

Verificare che si sia creato il sottovuoto: il tappo deve risultare leggermente concavo al centro. In caso contrario procedere alla classica bollitura dei vasetti.

Per la bollitura e sterilizzazione può essere utile la pentola a vapore, si procede così: i vasetti ben chiusi vanno sistemati nella pentola con un canovaccio alla base e separati uno dall’altro da altri canovacci, si mette il coperchio, si fa bollire per ca. 30 min e si lascia raffreddare il tutto. Provare per credere!

Conservare per alcuni mesi in un luogo fresco e asciutto.

Una volta aperto un vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro pochi giorni.

10 regole per le conserve fatte in casa: per una corretta conservazione vi rimando alle linee guida del Ministero della Salute. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione.

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