Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni

Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni.
Dal mio caro Sud ecco a voi un antipasto sfizioso. Messina si affaccia sul Suo Stretto e di fronte abbiamo la Calabria, ecco che con la nostra amata dirimpettaia ci scambiamo culture e tradizioni culinarie, come nella preparazione del pesce spada, o delle olive in salamoia e in questo caso delle pappacelle, piccoli gioiellini culinari.
Ogni famiglia ha la sua ricetta, per cui potreste trovare farce diverse a seconda della provenienza, nel mio caso essendo un pochino Eoliana la ricetta di mia nonna portava il finocchietto selvatico, e un trattamento sotto sale che precedeva il tutto per diminuire la piccantezza, che al contrario i Calabresi sono abituati.

Per la ricetta delle melanzane sott’olio senza aceto clicca qui

Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni
  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione25 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura3 Minuti
  • Porzioni4 barattoli da 250 ml
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti

  • 500 gpeperoncini tondi piccanti
  • 20 gcapperi sotto sale (dissalati)
  • 200 gtonno sott’olio (sgocciolato)
  • 30 gpinoli
  • 500 mlolio di semi di girasole (circa)
  • 30 gpinoli
  • 30 gfinocchietto selvatico
  • 500 gsale
  • 250 gaceto di vino bianco

Strumenti

Preparazione: Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni

  1. Per preparare i peperoncini dalla pulizia. Munitevi di guanti usa e getta, se non li usate fate moltissima attenzione a non strofinarvi gli occhi e cominciate sciacquando i peperoncini.

  2. Poi asciugateli 2 e privateli della parte superiore dove c’è il picciolo.

    Poi, con uno scavino, andate a prelevare delicatamente i semi prestando molta attenzione a non sbucare il peperoncino,

  3. Per eliminare gran parte del piccante, io vi consiglio di riempire i peperoncini uno ad uno di sale, e tenerli cosi per 6 ore, quindi vanno sciacquati e messi capovolti in un vassoio con la carta assorbente.

    Se invece li volte piccantissimi saltate quest’operazione.

  4. Nel frattempo versate vino bianco e aceto in un pentolino, regolate di sale e, non appena bolle spegnete il fuoco e immergete i peperoncini lasciandoli nella miscela fino a quando non si saranno raffreddati.

  5. Scolate i peperoncini su un canovaccio asciutto, e posizionateli con l’apertura rivolta verso il basso e lasciateli sgocciolare per altre 4 ore, o tutta la notte.

  6. Nel frattempo sterilizzate i barattoli.

Prepariamo la farcia

  1. In un mixer tritate il tonno, i pinoli, le olive verdi denocciolate, il finocchietto selvatico e i capperi precedentemente dissalati, e frullate fino a creare una crema liscia ed omogenea.

    Ora potete riempirli in 2 modi, o con la santa pazienza e un cucchiaino 1 ad 1 oppure, riempite una una sac-à-poche.

  2. Una volta che saranno tutti pronti metteteli delicatamente in un barattolo di vetro sterilizzato, lasciando un po di spazio a partire dalla filettatura del vasetto. Ora potete riempirli di olio di semi di girasole. fino a 1 cm dal bordo.

  3. Aspettate qualche ora, prima di chiuderli definitivammente, in modo che le eventuali bollicine d’aria risalendo non lascino scoperto il prodotto, che altrimenti andrebbe a male, e, se è il caso aggiugete altro olio.

    Chiudete con il tappo , e passiamo alla bollitura

  4. Prendete una pentola piuttosto capiente, e mettete sul fondo uno o più strofinacci, ponete i vasetti distanziandoli fra loro con altri strofinacci, in modo che bollendo non si urtino fra loro.

    Dal momento che inizia a bollire contate 30 minuti.

  5. Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni

    Trascorso il tempo lasciate i barattoli in pentola fino a che si siano intiepiditi, quindi tirateli fuori e fateli raffreddare prima di riporli in dispensa.

    Ecco pronti i Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni

conservazione e consigli

Peperoncini piccanti o pappacelle ripieni. Estremamente consigliato di fare la prova di riuscita del sottovuoto pressando al centro del tappo. Se non fa alcun rumore di “click-clack” il sottovuoto è avvenuto correttamente. Altrimenti si consiglia di non consumare.

Da chiusi, i barattoli si conservano per circa 6 mesi. Una volta aperti è consigliabile consumarli il prima possibile (2-3 giorni al massimo) avendo cura di tenerli in frigorifero, per prolungarne il tempo di conservazione.

ATTENZIONE

NOTA: Alcuni sistemi di conservazione dei cibi per lunghi periodi, come in questo caso, richiedono precisi accorgimenti per evitare che si sviluppino batteri nocivi per la nostra salute. Mi raccomando: quando decidi di preparare questo tipo di ricette, assicurati di rispettare tutti procedimenti e le modalità di preparazione corrette.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento