Cima alla genovese a modo mio (ricetta light)

Buona settimana,

si avvicina la fine dell’anno 🙂 e allora vi posto un’altra ricetta della cima alla genovese, una ricetta rivisitata da me in versione più leggera con sole verdure e poca mortadella da gustarsi anche il primo dell’anno ma non solo……

Se volete dare una sbirciatina all’altra ricetta cliccate qui.

Ingredienti: per 4 persone

700 g di petto di vitello aperto a tasca ( fatelo preparare dal macellaio)

50 g di bietole

70 g di piselli surgelati

1 uovo

1 fetta di mortadella

100 g di formaggio reggiano grattugiato

un cucchiaino di maggiorana

un pizzico di noce moscata

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

un pizzico di sale

1 grosso ago per cucire ( lo trovate in merceria)

spago da cucina

Per il brodo:

1 cipolla

1 carota

1 costa di sedano

Procedimento:

Lavare sia internamente e sia esternamente la tasca di vitello.

Preparare il ripieno:

Tritare le bietole e tagliare a dadini la mortadella.

In una ciotola versare le bietole, i piselli, l’uovo,  la mortadella, il formaggio grattugiato, la maggiorana, la noce moscata, l’olio e il sale.

Con questo ripieno riempire la tasca di vitello,

cucire il lato rimasto aperto. Agitare la tasca in modo da distribuire bene il ripieno e punzecchiarla con uno spillo.

Nel frattempo riempire una grossa pentola di acqua con sale, cipolla, carota, sedano e accendere il fuoco. Quando l’acqua è tiepida immergere la cima e lasciarla cuocere per circa 3 ore. Ogni tanto punzecchiarla con uno spillo per evitare che scoppi e fuoriesca il ripieno.

Un consiglio: non eccedere con il ripieno, altrimenti scoppia, va bene riempirla a metà.

Toglierla dal brodo, posizionarla tra due piatti e sopra appoggiarci un grosso peso in modo da eliminare tutto il liquido accumulato e ritornare alla forma originale.

Lasciarla tutta notte in questa posizione.

Al mattino sarà così:

Tagliare tutto lo spago intorno.

Servirla fredda tagliata a fette di 1 cm.

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