Dickens come lo ricorda Google!

Oggi ricorre il bicentenario della nascita di Charles Dickens e questo l’ho scoperto stamattina andando su google e guardando l’header dedicato ai suoi personaggi.Un po’ mi dispiace perche’ Dickens e’ uno degli scrittori che io amo e non sapere la data della sua nascita e’ una pecca per me,ma sono sempre stata negata per le date e quindi mi giustifico cosi’!
Il Canto di Natale” e’ un po’ il libro simbolo di questo scrittore almeno per me visto che ha rappresentato per generazioni intere la metafora dei valori veri,quelli importanti.Ho dedicato perfino una ricetta  a questo libro!

D’altronde mi ha lasciato molto e quindi un po’ glielo devo a questo grandissimo scrittore.
Terro’ ben a mente che il 7 febbraio del 1812 e’ una data che non posso dimenticare!
Questo mi ha fatto riflettere sull’importanza delle immagini che si fissano ben dentro la mente piu’ delle parole!Non che io non lo sapessi gia’,ma va’ da se’ che delle volte si e’ troppo distratti per capire l’importanza reale delle cose e dei veicoli di comunicazione quali le immagini.La home di Google spesso celebra date ed anniversari importanti e visto che e’ il motore di ricerca piu’ utilizzato da milioni e milioni di persone,imprime nella mente cio’ che forse dovremo gia’ sapere!
Facendo un largo giro sui giornali,in particolare quelli esteri scopro che il celebrante e’ piu’ celebrato del celebre!Che infernale giro di parole,vero?Voglio dire che un po’ ho l’impressione che Google si faccia una gran pubblicita’ con i suoi header cosi’ originali e ,a volte d’impatto:il Washington Post ad esempio oppure il Sole24 ore.Per certi versi un po’ mi dispiace ma d’altronde sarebbe sfuggito ai piu’questo compleanno cosi’ illustre ed e’ innegabile la funzione sociale e culturale che questo tipo di messaggi hanno.

Immagine presa dal Web

Vi lascio con una frase dickensiana,che girando su internet ho trovato:

“Ci vogliono venti anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo,e venti minuti ad un’altra donna per farne un’idiota”!
E se l’ha detto lui io ci credo!

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