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Sugo alla Magnosa (scyllarides latus)

Si pescano un po’ di magnose o cicalette (quelle del tipo piccolo che crescono solo sui 15 cm).

Prima di bollirle è pratico inciderle nel ventre nella sua lunghezza oppure prendere solo la polpa.

Poi si fanno bollire con mezzo bicchiere di vino per 6-8 minuti, o scottare in padella con un bicchiere di

Martini bianco a fuoco medio-alto col coperchio per cinque minuti; si aggiunge il passato di pomodoro e si cuoce per altri cinque minuti.

Appena diventano rosse si tolgono, per chi preferisce una polpa corposa. Io preferisco non aggiungere il

pomodoro che comunque mi sfalsa il gusto.

Si fanno ancora saltare insieme alla pasta scolata sempre al dente che sarà bollita nell’acqua delle cicalette se bollite oppure mettendo le teste delle cicalette nell’acqua per poi toglierle quando mettiamo la pasta,

in quest’ultimo modo la pasta prende più gusto.

Altro tipo di cicala ( Scyllarides latus ) molto più grossa oltre i due chili, il crostaceo dal miglior sapore.

Per togliere la polpa bollirla per 5 minuti intera subito in acqua già calda o invece se sulla griglia anche tagliata a metà per far distribuire meglio il calore rassodando più velocemente la polpa.

Poi l’apriamo con un coltello megli ose grosso e seghettato ,magari aiutandoci con un paio di pinze e prendiamo la polpa per il sugo finendo la cottura con gli altri ingredienti che non superino il gusto delicato del crostaceo.