Fiori di sambuco e ‘pani i maju’

Quando penso al mese di maggio penso ai fiori di sambuco e quando penso ai fiori di sambuco non posso fare a meno di pensare al ‘pani i maju’ ovvero pane di maggio, il pane calabrese profumato con i fiori di sambuco. Fiori di sambuco e ‘pani i maju’ è un’associazione istantanea per i calabresi ed in particolare per gli abitanti delle zone di Vibo e della parte più centrale della Calabria.

Con questo fiore delicato, che si presenta in gruppetti formati da ombrelli bianchi e dalla fragranza fruttata e speziata, si ricavano anche degli ottimi sciroppi rinfrescanti, ottime tisane utili alla digestione, marmellate, si possono preparare golose frittelle e come dice il nome stesso, si ricava un estratto impiegato per realizzare proprio la sambuca ma trovano largo uso anche in fitoterapia.

L’albero si trova comunemente nelle zone rurali e spesso sul ciglio delle strade e può raggiungere un’altezza di ben 7 metri. In ogni caso vi consiglio di raccogliere i fiori dalle piante lontane dal traffico e dai gas di scarico delle auto.

Per pulire i fiori di sambuco basta semplicemente scuoterli vigorosamente per eliminare eventuali moscerini; c’è chi preferisce lavarli ed in questo caso vi suggerisco di immergerli in acqua per qualche minuto e non lavarli sotto al getto. Una volta lavati, lasciateli asciugare una notte e poi potete procedere a staccare i fiori.

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Preparazione del ‘pani i maju’ o pane di maggio

Come vi dicevo, con i fiori di sambuco io ci preparo il pane, una ricetta molto semplice che ha diverse varianti; infatti, c’è chi impiega la farina di mais e chi ci mette il peperoncino… io fin da piccola l’ho sempre visto preparare con la cotenna di maiale tagliata in piccoli pezzi e aggiunta all’impasto. Poi anche la quantità di olio può variare in base ai gusti ed alla consistenza che volete ottenere.

Nel mio personale caso, la ricetta è proprio quella base poiché prevede, e preferisco, aggiungere soltanto i fiori di sambuco e olio di oliva che ho la fortuna di avere dalla Calabria, preparato con le nostre olive.

Altro aspetto è l’uso del lievito madre o del lievito di birra: io ho usato quest’ultimo per questioni di tempo, ma se usate il lievito madre tenete conto ovviamente del tempo e anche la consistenza del pane risulterà diversa.

Date queste premesse, ecco la mia ricetta del pane con i fiori di sambuco, semplicissima e veloce:

* 500 g di farina tipo 1

* 250 g di acqua tiepida (o comunque l’acqua che prende la farina)

* 1/2 panetto di lievito fresco

* fiori di sambuco di 10 ombrelli

* 4 cucchiai di olio di oliva

* sale 2 cucchiaini

* Ho sciolto il lievito di birra in metà dell’acqua. In una ciotola capiente ho messo la farina, ho aggiunto l’acqua con il lievito, l’olio ed ho iniziato a lavorare il tutto aggiungendo i fiori di sambuco e poco per volta la restante acqua. Ho lavorato ancora per 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e ben amalgamato e alla fine ho unito il sale e lavorato ancora per farlo assorbire bene.

* Ho fatto risposare in forno spento per circa 3 ore o comunque fino a quando il composto risulta raddoppiato. Poi ho steso su una spianatoia ben infarinata e ho diviso in tre panetti, ho dato la forma desiderata, ho sistemato il pane sulla placca da forno foderata con carta forno e ho lasciato riposare ancora per 1h e 1/2.

* Trascorso questo tempo ho preriscaldato il forno (statico) a 200°-220° e ho infornato il pane per circa 25 minuti.

Il pane ai fiori di sambuco è pronto e può essere mangiato ancora caldo, ottimo con dei salumi tipici calabresi come la Soppressata calabra…ma è ottima anche con altri salumi come del buon prosciutto crudo o della mortadella.

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