Pinza triestina e titole

Questa è la Pinza Pasquale triestina, trovata da un libro delle ricette di nonna Edvige che  ritorna indietro nel tempo  per le ricette degli Asburgo dalla Sacher alla Dobosch, dai Gugelhupf ai Krapfen dalla Putizza al Presniz. Un vero tripudio di dolcezze e gioia di vivere .Gelosamente custoditi fra le mura famigliari.

  • Ingredienti per 1 pinza grande

  • 560 gr. di farinafinissima
  • 1uovo intero e 9 tuorli
  • 100 gr. di burro
  • 200gr. di zucchero
  • 1 bicchiere di vino di Cipro o Marsala
  • 1limone 2 bastoncini di vaniglia
  • 60gr. di lievito di birra
  • 1/8 lt.circa di latte

Mettere a levare il lievito con un po’ di latte tiepido e un po’ di farina, in un luogo caldo. Poi mettere in una pentola, che dovrà stare in un altro recipiente pieno di acqua calda, il burro che sbatterete bene con lo zucchero, poi incorporatevi ad uno ad uno 6- 7 tuorli, la scorza grattugiata  del limone, il vino e la vaniglia.(ricordare di lasciare le uova almeno una notte a temperatura ambiente caldo prima di formare l’impasto). Setacciare quindi la farina unitevi il lievitino che sarà pronto i tuorli e l’uovo rimasti, incorporare un po’ alla volta tutto il resto. Lavorare la pasta molto bene e mettetela a levare, poi lavoratela nuovamente e rimettetela a levare. Lavoratela nuovamente e datele la forma rotonda della pinza e lasciatela levare ancora una volta in luogo ben caldo, sopra una carta da forno che avrete appoggiato su una lamiera che userete per infornare. Dorate la superficie con un uovo e con le forbici fate i tre tagli caratteristici(a stella) abbastanza profondi. Mettete arrostire in forno caldo prima a 160° dopo un 10 minuti aumentate a 180°Controllate dopo una mezzora.                                Le pinze sono un’operazione molto difficile e delicata; perciò bisogna fare molta attenzione nel confezionarle.

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3 commenti su “Pinza triestina e titole

  1. ricetteealtro il said:

    Mi dispiace , ma dopo aver visto la pinza di Sonia non ho resistito. Penso di non sbagliarmi se dico che sei di Trieste. Grazie Elisa della visita

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