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Le virtù teramane – 1° maggio

A Teramo non è 1° maggio se non si preparano
le virtù!

Le virtù teramane sono un piatto specifico e tradizionale della città di Teramo, che si realizza solo ed esclusivamente il 1° maggio.

Questo piatto si è diffuso nella provincia molto tardi; la sottoscritta ne è venuta a conoscenza solo a 20 anni, periodo in cui ho vissuto proprio a Teramo per l’università.

Le virtù teramane

Molti giorni prima del 1° maggio si inizia a fare propaganda fuori ad ogni ristorante e gastronomie della città tramite apposite affissioni, che citano “1° maggio virtù”.

Come dicevo, nel resto della Provincia questo piatto si è diffuso negli ultimi anni, in particolare nell’ultimo decennio, ed è diventato un piatto molto ricercato che tutti vogliono assaggiare.

Ma cosa sono le virtù?

Le virtù teramane sono un piatto antico che veniva realizzato con i resti delle provviste sistemate nelle dispense durante la stagione invernale, una sorta di “svuotafrigo” dei nostri tempi.

Le donne di un tempo svuotavano dispense e congelatori, così da liberare il posto per le future provviste della stagione estiva. La leggenda narra che le virtù sono un piatto ricco e completo nel quale vengono messe 7 tipi di verdure, 7 tipi di legumi, 7 tipi di carne, 7 diversi tipi di pasta, 7 erbe aromatiche; preparate da 7 massaie vergini nell’arco di 7 ore. Un numero magico, il 7, che rappresenta le 7 virtù cristiane (teologali e cardinali).

Non chiamatele minestrone! Si offendono!

Le virtù sono un piatto molto ricco, un piatto unico in cui vengono aggiunti, volta per volta e in base al tempo di cottura, tutti gli ingredienti: legumi, carni (cotenna, orecchie, piedi, osso di prosciutto, prosciutto crudo a tocchetti, lardo, carne di manzo), verdure ed erbe aromatiche. È un piatto che richiede diverse ore di cottura. I vari tipi di pasta vengono aggiunti anch’essi di volta in volta, prima di poter servire a tavola le virtù.

Le virtù teramane
virtù in cottura

Le virtù sono un piatto tradizionale e conviviale che si gusta in compagnia, in grandi tavolate in cui si è circondati da parenti e amici. Ed è uno di quei piatti che una volta assaggiato non si vede l’ora di gustare di nuovo…peccato che bisognerà aspettare un altro anno!

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