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Crostata ovis mollis pere e crema gianduia

Crostata con tuorli sodi

Impara a fare i dolci con spensieratezza e a offrirli con sentimento, ma evita di mangiarli. Dello zucchero, come delle carezze, è facile diventare schiavi una volta che ci si è preso gusto. Isabel Allende, Afrodita

Ingredienti per una crostata coperta da 20 cm di diametro:

Per la frolla ovis mollis:

200 gr di farina per crostate

50 gr di farina di mandorle

3 tuorli uovo sodi

100 gr di zucchero di canna

1 bustina di vanillina

150 gr di burro

poca farina di cocco per infarinare lo stampo

Per la farcia:

2 pere non troppo mature

200 gr di crema alla nocciola o fondente

Preparazione:

Imburrare e infarinare, con la farina di cocco, uno stampo a cerchio apribile da 20 cm di diametro.

Mettere 3 uova in acqua fredda, accendere il fuoco e portare ad ebollizione: far bollire per 8 minuti. Trascorso il tempo necessario per preparare le uova sode, bloccare la cottura ponendo il pentolino sotto l’acqua fredda.

Quando le uova sono completamente raffreddate, sgusciarle e tenere solo i

tuorli sodi

Tuorli rassodati


In un mixer elettrico, mettere la farina di mandorle con quella per crostate, lo zucchero di canna, la bustina di vanillina, il burro freddo di frigorifero e i tuorli sbriciolati

tuorli a mimosa

Azionare e aspettare che si formi una palla di pasta frolla.

Accendere il forno a 185°.

Stendere 3/4 della pasta frolla sul fondo imburrato e infarinato della tortiera; tenere da parte la restante pasta per la copertura.

Tagliare a fettine sottili 2 pere non troppo mature; spalmare la crema alla nocciola (o fondente) sul fondo della pasta, ricoprire con le fettine di pere, spalmare un altro strato di crema e un altro di pere fino a terminare tutti gli ingredienti.

Stendere con un mattarello la pasta avanzata, spolverando con un po’ di farina di cocco per evitare che si attacchi.

Ricoprire la farcia con il disco di frolla.

Mettere in forno già caldo a 185° per circa 35’/40′

Lasciar raffreddare in forno. Mettere su un piatto per far raffreddare completamente la crostata che risulterà molto friabile (io ho esagerato con la crema alla nocciola….che ha reso difficile il taglio della crostata ma l’ha resa una vera goduria di sensi.

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Pubblicato da Le ricette di Aledegi

Amante di dolci da cucinare e da mangiare fin da piccola, creo e elaboro ricette dolci ma non solo da mangiare....anche, e prima, con gli occhi

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