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Funghi: raccoglierli, cucinarli e conservarli

Funghi: raccoglierli, cucinarli e conservarli.

Funghi: raccoglierli, cucinarli e conservarli

Mi piace tantissimo andare a raccogliere i Funghi, ma per farlo bisogna essere esperti e mai avventurarsi da soli quando non si ha esperienza.

Molto importante è saper riconoscere quelli  mangerecci da quelli tossici, ma tra l’uno e l’altro spesso il passo è troppo breve, nel senso che ce ne sono tanti tipi molto simili l’uno con l’altro e per questo è facile cadere in errore.

Per evitare ciò sarebbe meglio seguire un corso preparatorio su come riconoscere i Funghi e sulle regole vigenti circa la quantità consentita del raccolto, sia per la grandezza, che per le modalità di raccolta e di trasporto.

Ho voluto dedicare questa pagina ai Funghi: raccoglierli e cucinarli in mille modi diversi e vi insegnerò anche come conservarli, mantenendo intatto il loro sapore.

E’ importantissimo poi avvalersi della supervisione degli addetti ASL che sono a disposizione per revisionare il raccolto.

Un cestino di Pioppini, che hanno un sapore delicatissimo e particolare.

Ricordatevi che tutti i Funghi raccolti nei boschi dopo essere stati puliti accuratamente, devono essere sbollentiti per due o tre minuti, secondo la grandezza. L’acqua della bollitura va scolata e buttata via.

I Pioppini non hanno necessità di essere bolliti, non sono di bosco.

In queste pagine vi suggerirò delle deliziose Ricette per cucinare i Funghi.

Io userò i funghi che raccolgo, voi potrete usare quelli coltivati, così non rischierete nulla.

Vi svelerò dei piccoli segreti su come cucinare le varie qualità di funghi, anche perchè ognuno di loro va accompagnato con una diversa erba aromatica.

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