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Spaghetti all’acqua pazza con orata

Gli spaghetti all’acqua pazza sono un primo piatto della tradizione campana molto gustoso e semplice da preparare. Un tempo veniva preparato dai pescatori sulle imbarcazioni, utilizzando i pesci troppo piccoli che non avrebbero venduto al mercato. Un esempio di cucina povera attenta a non sprecare nulla.

Io, oggi, ve li propongo cucinati con l’orata dell’azienda Aqua di Lavagna, che garantisce ai suoi clienti la massima qualità possibile, grazie al suo allevamento (OFF-SHORE) nel cuore del bellissimo Golfo del Tigullio.

Da sempre il pesce è considerato dalla letteratura scientifica un alimento importantissimo per una dieta sana ed equilibrata. Il consumo dei prodotti ittici dà al corpo umano la possibilità di assumere gli acidi grassi Omega-3 che hanno importanti effetti protettivi per il cuore, il sistema nervoso e aiutano anche a mantenere il peso corporeo.

Alcuni pensano che per assumere gli Omega-3 sia meglio mangiare il pesce pescato. Nulla di più falso. E’ ampiamente dimostrato che l’assunzione di 200 g di pesce grasso o semigrasso alla settimana, sia allevato che selvatico, permette di coprire il fabbisogno dell’organismo di EPA e DHA (cioè i 250 mg/giorno o 1,75 g/settimana raccomandato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Il contenuto di queste sostanze dipende dal contenuto totale di grassi delle varie specie. Alcuni pesci come la trota, le sardine, il salmone, il branzino e l’orata di allevamento ne hanno di più. Infatti, anche nell’ambito della stessa specie, ci possono essere differenze perchè a seconda che i pesci si alimentino sul fondo oppure siano pelagici sono più magri o più grassi.

Passiamo dunque a questa ricetta della cucina mediterranea saporita e molto sana. Per realizzarla avete bisogno di spaghetti, orata e pomodorini e poco altro. Gli scarti del pesce, dopo averlo sfilettato, vi serviranno per preparare il fumetto, così anche noi non sprecheremo nulla!

Sponsorizzato da Aqua Lavagna

Spaghetti all'acqua pazza
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di cottura12 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 320 gspaghetti
  • 300 gpomodori piccadilly o perini
  • 1orata (500 g)
  • 1 spicchioaglio
  • 50 mlvino bianco
  • q.b.prezzemolo tritato
  • q.b.sale e pepe
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.fumetto di orata (vedi mia ricetta)

Strumenti

  • Pentola
  • Scolapasta
  • Padella grande
  • Cucchiaio di legno
  • Coltello per sfilettare il pesce
  • Tagliere

Preparazione

  1. Spaghetti all'acqua pazza

    Per sfilettare l’orata, iniziare col tagliare la testa al limite delle branchie. Fare scorrere un coltello affilato e flessibile, tenendolo aderente alla lisca partendo dal lato della testa fino alla coda. Ripetere l’operazione dall’altro lato per ottenere il secondo filetto. Con una pinzetta eliminare le spine e tagliare a dadini i filetti, togliendo nello stesso tempo la pelle. Basta tenere il coltello trasversale.

    Preparare il fumetto con gli scarti di orata, come descritto nella mia ricetta.

    Consiglio: il fumetto che vi avanzerà potrete congelarlo e utilizzarlo per altre ricette.

    Nel frattempo, lavare i pomodori e inciderli con un coltello. Scottarli nell’acqua bollente, poi scolarli, passarli sotto l’acqua fredda, togliere la pelle e i semi e tagliarli a dadini.

    Quando è tutto pronto, portare a bollore una pentola con abbondante acqua salata, buttare gli spaghetti e cuocerli al dente.

    Poi mettere sul fuoco una padella, scaldare un filo di olio di oliva e far rosolare l’aglio.

    Unire i dadini di pomodoro cuocere a fiamma media solo un paio di minuti poi versare anche i bocconcini di pesce.

    Sfumare con il vino bianco, farlo evaporare e quindi aggiungere un mestolo di fumetto ancora caldo.

    Salare, pepare e aromatizzare con il prezzemolo tritato.

    Quando gli spaghetti sono molto al dente, scolarli e versarli nella padella con il condimento.

    Alzare la fiamma al massimo e mescolare in modo da far insaporire la pasta che assorbirà il liquido del sugo e finirà di cuocere.

    Servire gli spaghetti all’acqua pazza belli caldi!

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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