Pasta alla gricia

La pasta alla gricia è un primo piatto della cucina tradizionale laziale molto semplice e veloce che ho imparato intervistando con mille domande amici romani che ne conservano i segreti più importanti per farla in modo veramente speciale. Grazie!

Il piatto viene considerato come il precursore della più famosa pasta all’amatriciana, a cui si è semplicemente aggiunto il pomodoro. Ma in realtà questa non è l’unica teoria: scopriamo le altre.

Alcuni pensano che proprio questa sia la vera pasta all’amatriciana, perché, quella con il pomodoro, è solo una versione creata tempo dopo da alcuni emigrati di Amatrice arrivati a Roma.

Secondo altri l’origine del termine risalirebbe alla Roma del ‘400 dove “Gricio” era il nome con cui venivano indicati i panettieri, i maestri dell’arte bianca provenienti dalla Germania e dalla Lombardia, che indossavano il griscium (uno spolverino grigio). Persone semplici, considerate a Roma grandi lavoratori, un po’ rozzi, molto frugali e grandi risparmiatori. Le botteghe del Gricio erano fornite di un fornello a carbone, dove si cucinava la pasta alla gricia, che rapidamente divenne un piatto molto diffuso e popolare.

Arriviamo all’ultima versione dei fatti: è quella che riconduce questa ricetta ai pastori delle montagne tra Lazio e Abruzzo che si alimentavano con prodotti poveri (come strutto, pasta secca, pecorino e pepe) durante le lunghe giornate di lavoro in mezzo ai pascoli. Preparavano un piatto molto simile a quello che conosciamo ai giorni nostri.

Prima di passare alla ricetta, un consiglio: questa pasta è realizzata con pochi e semplici ingredienti, scegliamoli di ottima qualità!
E allora gustatevi questa pasta alla gricia, un po’ avvolta nel mistero della sua origine.

Pasta alla gricia
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura12 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 320 gpenne o rigatoni
  • 220 gguanciale (pepato)
  • 80 gpecorino romano (da grattugiare)
  • q.b.sale

Strumenti

  • Tagliere e coltello
  • Grattugia
  • Pentola e scolapasta
  • Padella e cucchiaio di legno
  • Mestolo

Preparazione

  1. Pasta alla gricia

    Mettere a bollire sul fuoco una pentola colma d’acqua.

    Nel frattempo, tagliare il guanciale a fette spesse 1 cm da cui ricavare delle listarelle larghe circa 2 cm.

    Attenzione: eliminare la cotenna eventualmente presente (si può conservare in frigo e riutilizzarla nelle zuppe).

    Riscaldare la padella (senza grassi aggiunti) e quando è calda mettervi il guanciale.

    Le listarelle devono sfrigolare a fuoco medio per una decina di minuti finché non diventeranno dorate e croccanti.

    Attenzione a non bruciarle.

    Quando l’acqua sarà arrivata a bollore, salare e buttare la pasta.

    Grattugiare finemente il pecorino romano.

    Quando alla pasta mancheranno 2 minuti dalla fine della cottura, versare un mestolo d’acqua di cottura della pasta sul guanciale.

    Mescolare per muovere i pezzetti di guanciale, fino a che non ci genera una cremina.

    Scolare la pasta molto al dente e versarla in padella con il condimento. Conservare un po’ di acqua di cottura.

    Saltare per circa 1 minuto, mescolando.

    Spolverizzare con metà del pecorino grattugiato e aggiungere (se il caso) ancora poca acqua della pasta.

    Saltare ancora finché non si sarà formata una cremina ancora più evidente.

    Servire la pasta alla gricia nei piatti bella calda con il pecorino rimasto.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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