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Carciofi impanati e fritti

I carciofi impanati e fritti sono un contorno irresistibile: saporiti, caldi e croccanti, ottimi per accompagnare secondi di carne bianca. Io li adoro con la cima alla genovese.

Il carciofo è una tipica pianta mediterranea che svolge il suo ciclo tra l’autunno e la primavera. Noi ne mangiamo il fiore, un capolino come quello delle margherite. Infatti appartiene alla stessa famiglia delle Asteracee o Composite.

I capolini del carciofo si possono mangiare sia crudi che cotti. Questo ortaggio è ricco di vitamine e sali minerali e viene consumato in tantissimi modi: insalate, zuppsughi, risotti, frittate, torte salate, contorni, liquori…

In Liguria utilizziamo preferibilmente il carciofo spinoso di Albenga, detto anche Violetto.

Io lo amo moltissimo in tutti i modi e ne parleremo spesso in varie ricette… ma chissà perché inizio proprio con quelli fritti… 🙂 🙂 🙂

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 3Carciofi spinosi di Albenga
  • 100 gPangrattato
  • 2Uova
  • 50 gFarina
  • 500 mlAcqua
  • Succo di un limone
  • 600 mlOlio per frittura
  • q.b.Sale

Strumenti

  • Pentola
  • Scavino
  • Tagliere
  • Coltello
  • Bacinella
  • Spremiagrumi
  • Colino / Scolapasta
  • 3 Ciotole
  • Carta paglia
  • Mestolo

Preparazione

  1. Mondare i carciofi, assottigliando il gambo e togliendo le brattee esterne più dure. Tagliare la parte sommitale, dividere in due e con uno scavino pulire il cuore dalla peluria (barba). Infine tagliarli a fette di circa mezzo cm, lavarli bene e metterli in acqua fredda e limone per mezz’ora. 

    Trascorso questo tempo scolarli e asciugarli bene.

    Preparare tre ciotole e mettere in una le uova sbattute con un po’ di sale e nelle altre la farina e il pangrattato. Passare i pezzi di carciofo nella farina, poi nell’uovo e, infine nel pangrattato. Metterli in un piatto.

  2. Scaldare l’olio e quando è caldo buttare i pezzi di carciofo un po’ per volta, per non farlo raffreddare. Lasciarli friggere qualche minuto rigirandoli. Quando sono dorati, scolarli con il mestolo da frittura e sistemarli sulla carta paglia o assorbente.

    Aggiustare di sale e servirli belli caldi.

Olio per frittura

Come ho scritto nella ricetta delle acciughe impanate e fritte, per friggere occorre usare un olio con punto di fumo alto. Il punto di fumo è la temperatura in cui l’olio riscaldato comincia a rilasciare sostanze volatili che divengono visibili sotto forma di fumo , formando anche acroleina, una sostanza tossica. È particolarmente importante nella frittura, sia casalinga, sia industriale sia dei ristoranti.

Io in genere uso olio EVO oppure olio di semi di girasole di ottima qualità.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata ad Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino.