Baccalà arracanato

Il baccalà arracanato è un piatto della tradizione culinaria molisana, poco conosciuto nella altre regioni italiane ma così buono che ve lo voglio raccontare. A me l’ha insegnato Carmela, un’amica del Molise che ha la mia stessa passione per la cucina e le sue tradizioni.

Vi avviso subito, verrete sopraffatti dalla sensazione di aver fatto un salto indietro nel tempo. Un tempo in cui le nonne cucinavano senza bilancia perchè avevano la capacità di capire con uno sguardo se il piatto necessitava di un pizzico di sale o un goccio d’olio in più.

ll baccalà è il prodotto della salagione e stagionatura di due specie di merluzzo nordico: Gadus macrocephalus e Gadus morhua. E’ molto simile allo stoccafisso che però viene conservato tramite essiccazione.

In Portogallo dicono che esiste una ricetta al giorno per cucinarlo (ben 365!) e secondo me hanno ragione perchè questo pesce si presta davvero a moltissime preparazioni.

La ricetta che vi propongo abbina con sapienza ingredienti semplici e genuini. Arracanato significa aromatizzato (con origano): la panatura nella mia versione è composta da mollica di pane raffermo, origano, uvetta e pinoli.

Provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto!

Baccalà arracanato
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 800 gBaccalà dissalato
  • 150 gMollica di pane raffermo
  • Mezzo spicchioAglio senz’anima
  • 25 gPinoli
  • Succo di un limone
  • 30 gUvetta
  • q.b.Origano
  • q.b.Pangrattato
  • q.b.Olio EVO
  • q.b.Sale (solo se necessario)

Strumenti

  • Coltello
  • Tagliere
  • Ciotola
  • piccola
  • Spremiagrumi
  • Carta assorbente
  • Cucchiaio
  • Pirofila

Preparazione

  1. Baccalà arracanato

    Mettere in ammollo in acqua tiepida l’uvetta dopo averla sciacquata.

    Sciacquare il baccalà già dissalato sotto acqua corrente, asciugarlo tamponando con carta da cucina quindi tagliarlo in pezzi.

    Assaggiarne un piccolo pezzetto per capire se dovrete aggiungere sale al condimento oppure no!

    Accedere il forno a 180° C statico.

    Preparare la panatura.

    Sminuzzare la mollica di pane raffermo in piccoli pezzi e metterla in una ciotola con i pinoli, l’uvetta strizzata, l’origano, l’olio e l’aglio grattugiato (io siccome non lo digerisco, uso quello in polvere essiccato). Mescolare bene con un cucchiaio. Regolare di sale se necessario, dipende da quanto è salato il baccalà.

    Spremere il succo di limone e distribuirlo sul fondo della pirofila. Adagiarvi il baccalà e coprirlo con la panatura preparata.

    Cospargere con un po’ di pangrattato e irrorare con olio EVO.

    Infornare e cuocete per circa 30 minuti e fino a quando la panatura non diventerà bella dorata.

    Il vostro baccalà arracanato è pronto. Servirlo caldo con un contorno.

    Si conserva in frigo per 2 o 3 giorni.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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