La cucina come riscoperta dei sensi

L’odore di lievito del pane appena sfornato.. la sensazione di croccante di una patatina fritta.. l’effetto rinfrescante di un ghiacciolo alla menta in estate..

Vi è mai capitato che vi si riaffiorasse un ricordo con il solo sentire un profumo? O magari assaggiando un piatto che era da tanto che non vi capitava vi gustare vi è ritornato alla mente il calore che vostra nonna metteva in ogni abbraccio? Bhè a me molte volte! E vi siate mai chiesti il perchè? Molti studi sostengono che da quando l’uomo pratica la “cottura” dei cibi, inizialmente atta a facilitare la digestione e quindi il nutrimento degli uomini primitivi, il corpo ha una diversa reazione agli alimenti.Ogni volta che mangiamo avviene una reazione chimica che fa scaturire in noi emozioni di cui la maggior parte delle volte non ci rendiamo nemmeno conto. Emozioni, sensazioni e ricordi ecco cosa riesce a far nascere in noi il cibo e non solo quando lo assaggiamo, soprattutto quando lo cuciniamo. Guastando una pietanza vengono ormai coinvolti tutti sensi, o almeno è ciò che aspira uno chef quando si parla di preparare il piatto o addirittura il “boccone” perfetto. Viene coinvolta la vista perchè l’occhio esige, particolarmente in questo caso, la sua parte; viene coinvolto il tatto perchè la lingua è la vera protagonista di sapori e consistenze; l’udito è stimolato dal lato croccante dell’esperienza; il senso che preferisco in assoluto, forse perchè sono definita da piccola cane da tartufo, è l’olfatto davvero importantissimo quando si prepara qualcosa che sarà l’apoteosi dei sensi di qualcuno questo senso è essenziale per capire il vero potenziale di ciò che prepariamo.

Chissà qual è il senso che preferite o quale sia il ricordo più piacevole legalo alla cucina ed ai sensi, scrivetemelo nei commenti condividete la vostra esperienza sensoriale!

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