Dieta in allattamento, cosa bisogna sapere…

Ok premetto che non sono ne una nutrizionista ne un’esperta di gravidanza in generale ma trovando in questa particolare situazione non ho potuto far altrimenti che far ricerche su ricerche per quanto riguarda la dieta che mi è consigliata in gravidanza e quindi successivamente in allattamento per far sì da preservare la buona salute mia e del mio bambino.

Dopo aver effettuato delle ricerche specifiche per aver una corretta scelta degli alimenti in gravidanza, argomento che ho affrontato in un articolo precedente Dieta in gravidanza mi sono resa conto che erano molte le accortenze da tener presente per rimanere in salute e non incorrere in problemi diversi (ad esempio in gravidanza ho evitato tuttii formaggi non pastorizzati e carni/salumi crudi che avrebbero potuto far sì che prendessi infezioni batteriche o nuocere alla crescita del feto). Ma quali soluzioni adottare se invece si allatta?

Ok ogni neomamma che ha da poco avuto un figlio/a si renderà sicuro conto che il suo corpo non è più quello di prima. Con la gravidanza è normale che il fisico tenda ad accumulare grasso e nutrienti per far fronte alla “fatica” di far crescere nel proprio pancione un’altra vita da 0. Una delle prime cose a cui pensare quindi è che ora si ha la possibilità di riprendere, seppur pian piano, la forma fisica precedente; e come farlo se non con l’esercizio e l’alimentazione giusta? Non dimenticate però che siete per altri 6 mesi circa (se siete riuscite ad allattare e ve lo auguro di cuore) la fonte principale di nutrienti del vostro pargolo.

Dieta in allattamento, cosa bisogna sapere quindi? 

Dopo attente ricerche ed aver chiesto a nutrizionista e ginecologa ci sono alcune regolette da seguire. Innanzitutto non mangiare per due.. assolutamente no. Se una persona normopeso deve assumere 2000 kcal al giorno per restare in forma, una persona in leggero in sovrappeso (condizione in cui nella norma si trovano quasi tutte le neomamme) dovrà assumere intorno alle 1800 kcal; non dimenticando che l’apporto calorico di ogni poppata (sui 100 ml di latte) è intorno alle 50-70 kcal dovremmo contare sulle 250 kca da calcolare in più e quindi da assumere per aver abbastanza energia per affrontare questa speciale e unica condizione. 
Assumere calorie in più alla propria dieta quindi non significa aggiungere il dolce che prima eravamo solite non mangiare o addirittura doppio piatto di pasta, il segreto è variare. scegliere gli ingredienti dei propri piatti in modo corretto è uno dei segreti per rimanere in buone condizioni di salute (io parlo da neomamma e non da esperta perchè non è che sono tutto questo figurino ma so che con il mio fisico sono sempre stata bene, non ho nessuna patologia legata all’alimentazione e le mie analisi sono sempre state fantastiche anche per tutto il periodo della gravidanza in cui non mi sono veramente fatta mancare niente).

Non le definirei proprio delle “regole” ma al massimo delle linee guida da seguire:

  • Bisogna mangiare poco ma in modo possibilmente più vario possibile consentito al periodo stagionale;
  • Bisognerebbe evitare o assumere in piccole quantità e a poco a poco gli alimenti che potrebbero essere considerati allergeni (gamberi, fragole, arachidi, olive, formaggi, cioccolato);
  • Favorire gli alimenti integrali, verdura e frutta fresca soprattutto se si va incontro alla bella stagione.

Come potete leggere alcuni alimenti sono consigliati ed altri sconsigliati, almeno ep ri primi tempi, si perchè il latte della mamma assume in parte il sapore che degli alimenti che la stessa mangia durante la giornata, tutti i cavoli ad esempio faranno produrre un latte leggermente più aspro, che non è detto non piaccia al bambino, oppure il cioccolato ed il formaggio, soprattutto se mangiati in eccesso, potrebbero provocare una produzione maggiore di anidrite carbonica nel pancino del bebè data dalla fermentazione che avviene nel corpo della mamma successivamente averli ingeriti. Tutte queste informazioni però non devono spaventare la mamma a cui consiglio calorosamente di mangiare un po’ di tutto e rendersi stesso lei conto, con il proprio istinto, ciò che potrebbe far male al proprio baby ed evitare per quei mesi di mangiare proprio quell’alimento, privarsene solo per qualche altro mese non sarà poi tutta questa tragedia. 

Ecco allora ne nostre massime sulla dieta in allattamento, se vi è piaciuto l’articolo o se siete ancora in attesa potrà esservi utile consultare la mia esperienza per quanto riguarda la Dieta in gravidanza, se invece siete interessate/i alle ricette ce ne sono moltissime adatte a chi è in gravidanza o in allattamento e ce ne sono tantissime in arrivo!

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