Panini all’olio soffici

L’idea di preparare il pane in casa mi entusiasma a tal punto che sfido l’afa pur di sentire quell’inconfondibile profumo di pane fresco. Adoro i lievitati e amo farli specialmente in estate perché è il periodo migliore per la lievitazione… in poche ore è tutto pronto!

I panini all’olio sono una vera bontà, sono talmente soffici che non posso descriverlo, dovete assolutamente provarli per poterlo verificare. Li mangerete tutti in un baleno! 😉

Ricetta originale QUI

panini all'olio

Panini all’olio soffici

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INGREDIENTI (per 10 panini da 90 g):

130 g di lievito madre rinfrescato

120 ml di latte intero

160 ml di acqua

5 g di malto d’orzo

150 g di farina Manitoba

350 g di farina “0”

10 g di zucchero semolato

1 cucchiaino di latte in polvere (facoltativo)

40 ml di olio d’oliva + quello necessario per spennellare

11 g di sale fino

Ingredienti con lievito di birra:

350 g farina “0”

150 g farina di Manitoba

150 ml di latte

100 ml di acqua

10-12 g di lievito di birra

10 g di zucchero semolato

40 ml olio evo

1 cucchiaino di malto (o miele)

10-12 g di sale

PREPARAZIONE

Mettete il lievito madre spezzettato insieme al latte, all’acqua e al malto nel boccale della planetaria e azionate la macchina fino a quando si sarà formata una schiumetta. Se impastate a mano, sciogliete il lievito nel latte e poi aggiungete l’acqua e il malto e seguite la stessa procedura. Quindi unite lo zucchero e il latte in polvere. Quest’ultimo è solo un insaporitore per cui potete ometterlo.

Tenendo sempre azionata la macchina, aggiungete la farina a cucchiaiate fino al completo assorbimento. Quando l’impasto sarà divenuto più consistente, usate il gancio. In ultimo aggiungete il sale e solo quando l’impasto sarà compatto unite l’olio a filo e poco per volta, facendolo assorbire bene prima di aggiungerne altro.

Lavorate fino a quando avrete ottenuto un impasto liscio, omogeneo e ben incordato (deve staccarsi dalle pareti del boccale).

Trasferite l’impasto su un piano di lavoro, copritelo a “campana” e lasciatelo riposare per 30 minuti.

Trascorso questo tempo date un giro di pieghe a tre, pirlate (con l’aiuto di un tarocco formate una palla) e mettete l’impasto in una ciotola leggermente oleata. Coprite con pellicola trasparente e fate lievitare fino al raddoppio. Tenete presente che molto dipende dalla temperatura che avete in casa e dalla forza del vostro lievito per cui indicativamente occorreranno 6 ore o più.

Collage pieghe a tre

[Se usate il lievito di birra, procedete in questo modo: in una ciotola sciogliete il lievito insieme ad un cucchiaino di zucchero in 60 ml di acqua. Aggiungete tutta la farina e gli altri ingredienti e incominciate ad impastare. In ultimo aggiungete il sale e l’olio a filo e poco per volta facendolo assorbire bene prima di aggiungerne altro.]

Quando l’impasto sarà ben lievitato, ribaltatelo sulla spianatoia leggermente infarinata, allargatelo con le mani formando un cerchio. Con un tagliapasta ricavate dieci “spicchi” (se preferite panini più piccoli, tagliate la pasta in più spicchi).

Con la punta delle dita allungate ogni triangolino ottenuto, spennellatelo con olio d’oliva e arrotolatelo. Stendete l’impasto con il mattarello, nel senso della lunghezza, spennellate ancora con altro olio d’oliva e arrotolate formando i panini.

Rivestite una teglia da forno con carta forno e adagiatevi sopra i panini ben distanti tra loro. Coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare fino al raddoppio. Anche per questa lievitazione tenete presente la temperatura e la forza del lievito.

Collage formatura

Quando i panini saranno pronti per la cottura, spennellateli con un’emulsione di acqua e olio in pari quantità e infornate a 200° per i primi 5 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180° e continuate la cottura per altri 20 minuti. A metà cottura vaporizzate un po’ d’acqua in modo che i panini rimangano soffici. Gli ultimi 5 minuti cuocete con forno a fessura.

Una volta sfornati, fate raffreddare i panini su una gratella.

panini all'olio

Probabilmente lo farete anche voi, ma io non sono riuscita a resistere, ne ho mangiato uno quando era ancora caldo! 🙂

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