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Favett (purè di fave) e rapest

Oggi, come avrete già intuito dal titolo, voglio parlarvi di una ricetta della tradizione pugliese, in particolare di un paesino della provincia di Foggia (Stornara). Favett (purè di fave) e rapest è un piatto povero della cucina contadina composto semplicemente da fave sgusciate e rapeste (che nel dialetto locale si chiamano rapest), un’erba spontanea che si trova in questo periodo ma che ha poca durata. Nasce, cresce e muore in pochi giorni e poi non se ne trova più. L’unico lato negativo è che questo tipo di verdura non si trova in commercio ma si può acquistare da qualche contadino locale. Per cui (mi rivolgo ai lettori pugliesi residenti in zona) se avete la fortuna di conoscere dei contadini, non fatevi scappare questa opportunità. Io vi consiglio di provarle perché sono molto saporite. La ricetta che vi propongo è molto, molto simile alla ricetta molfettese “bietole e purè di fave” di cui vi ho parlato tempo fa. Ho deciso di proporvi questa variante perché io stessa non conoscevo questa verdura. Devo ringraziare la mia amica Silvana per avermi regalato le rapeste e per avermi suggerito i vari modi di cuocerle. Io ho scelto la variante con le fave sbucciate perché rispetta i gusti della mia famiglia però vi indicherò anche le altre due varianti. Le rapeste potete cuocerle con le fave intere (quelle con la buccia, per intenderci) oppure con i classici cavatelli pugliesi. Siete curiosi? 😉

favett (purè di fave) e rapest

Favett (purè di fave) e rapest

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INGREDIENTI (4 persone):

300 g di fave sgusciate

1 kg di rapeste

1 patata media

1 cipolla media

1 foglia d’alloro

olio d’oliva 

sale e pepe q. b.

Versione con le fave intere:

1 kg di rapeste

300 g di fave secche

1 cipolla

olio d’oliva

sale e pepe q.b.

Versione con i cavatelli:

800 g di rapeste

350 g di cavateli pugliesi

olio d’oliva

pepe o peperoncino

PREPARAZIONE:

Ponete in una pentola le fave sgusciate, la patata pelata, la cipolla tagliata grossolanamente, la foglia d’alloro e riempite di acqua (devono coprirsi); cuocete a fuoco basso e salate a metà cottura. Se necessario, aggiungete dell’altra acqua finchè non saranno cotte. A fine cottura l’acqua si sarà assorbita completamente.

Nel frattempo, pulite, lavate accuratamente  le rapeste  e cuocetele in abbondante acqua salata; quindi scolatele bene. Se necessario strizzatele delicatamente tra i palmi delle mani.

Frullate le fave ormai cotte con un frullatore a immersione, fino ad ottenere una crema.

Unitele alla verdura e condite con dell’ottimo olio d’oliva.

Versione con le fave intere

Mettete le fave a bagno in acqua  con una presa di sale grosso e lasciatele per tutta la notte.

Al mattino scolatele e mettetele in una pentola; coprite con acqua e facete cuocere a fuoco basso. Se necessario, per ultimare la cottura, aggiungete altra acqua. A fine cottura ci dovrà essere pochissimo brodetto.

Nel frattempo, pulite, lavate accuratamente  le rapeste  e cuocetele in abbondante acqua salata; quindi scolatele bene. Se necessario strizzatele delicatamente tra i palmi delle mani.

Unite le fave alle rapeste e condite con l’olio d’oliva.

Versione con i cavatelli

Pulite, lavate accuratamente le rapeste e fatele sgocciolare bene.

Tuffatele in abbondante acqua bollente già salata e lasciate cuocere per pochi minuti.

Unite i cavatelli e portate a cottura.

Scolate bene il tutto e saltate in padella con l’ormai solito olio d’oliva e un po’ di peperoncino tagliato finissimo. In alternativa potete, una volta scolata la pasta, condire con l’olio e una macinata di pepe e servire.

In qualunque modo le prepariate, buon appetito! 🙂

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