Grissini tipo rubatá

Eccomi qui, continua la mia passione per la panificazione e quindi oggi vi propongo i Grissini tipo rubatá . Da brava piemontese che sono non ho potuto esimermi da provare a cimentarmi con questo grissino tipico della mia regione il Piemonte e in particolare della bellissima Torino suo capoluogo. I Grissini tipo rubatá sono dei grissini sottili molto friabili, e croccanti che a fine cottura devono risultare ben dorati. Ora non posso che augurarvi buon appetito stelline.

Rubatá
Grissini tipo rubatá

Grissini tipo rubatá

Ingredienti:

– 750 gr di farina 00
– 150 gr di farina ai cereali macinata a pietra
– 20 gr di lievito di birra
– 40 gr di olio di oliva
– Acqua qb
– Sale qb
– Farina di semola

Preparazione:
Fare sciogliere lo lievito di birra in una tazza di acqua tiepida. In una terrina miscelare le farine, unire l’olio e piano piano l’acqua con lo lievito e il sale fino a creare un impasto omogeneo. Fate una croce sulla palla di impasto così ottenuto coprire con un canovaccio e mettere in un luogo tiepido fino a che l’impasto sia raddoppiato. Sgonfiare l’impasto e fare nuovamente lievitare per circa un ora. Ora creare tante piccole fettine di impasto e tirarle arrotolandole creando i nostri grissini tipo rubatá. Spennellate con un goccio di olio e rotolarli nella farina di semola.

Rubatá
Grissini tipo rubatá

Porre in forno per circa 20 minuti a 180 gradi, fino a che risultino dorati e buon appetito stelline.

Questi grissini é anche possibile aromatizzarli, con semi di papavero o semi di sesamo, o cipolla insomma potete scegliere l’aroma che piū vi aggrada. Io ho provato quelli tradizionali ma anche quelli ai semi di papavero che sono in una parola sola strepitosi.

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Pubblicato da prontoesfornato

Sono Elisabetta, sono sposata e adoro il mio splendido marito Richi che mi ha spinto a cimentarmi in questa avventura. Ebbene sì il blog è tutta farina del mio sacco e ve lo assicuro per chi non é un asso al pc non é cosa da poco. Come potrete immaginare mi piace cucinare e soprattutto sperimentare. Grazie agli amici che si sono sottoposti a cene e pranzi perché le ricette prima di proporvele sono state sempre provate, e approvate grazie a voi per la fiducia accordatami.

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