PANE nero VALDOSTANO a modo mio

Durante la breve vacanza valdostana, tra acqua e neve, abbiamo conosciuto anche il famoso pane valdostano…una delizia preparata con farina integrale e frutta secca. Come per tutte le ricette che affondano le radici nella tradizione è difficile trovare LA ricetta tradizionale…ogni paese e ogni famiglia ha la sua…chi usa la farina di segale chi quella d castagne, chi i fichi secchi, chi le nocciole…ecco allora che io ho pensato al pane nero valdostano a modo mio.

Si tratta di un pane scuro, colore dovuto alla presenza di farine grezze….e sicuramente anche sostanzioso vista la presenza di frutta secca e disidratata che, si sà, non rientra di certo tra i cibi poco calorici!

Il pane nero valdostano viene servito sia a colazione, accompagnato con marmellate e confetture, sia nei pasti principali; pur avendo una nota dolce infatti si sposa benissimo con i salumi. Cosa aspettate allora…stupite e stupitevi cominciando subito a impastare questa delizia!

pane nero valdostano a modo mio
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    45 minuti
  • Cottura:
    30 minuti
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • 300 g Farina Manitoba
  • 150 g Farina integrale
  • 50 g Farina di castagne
  • 270-300 ml Acqua
  • 20 g Lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino Zucchero
  • 15 g Miele
  • 30 g Burro (morbido)
  • 1 cucchiaino Sale
  • 100 g Noci
  • 75 g Albicocche disidratate
  • 70 g Uvetta

Preparazione

  1. Stemperate il lievito di birra ed il miele nell’acqua tiepida; utilizzate 270 ml di acqua e valutate in un secondo momento se l’impasto ne necessita di altra.

    Aggiungete le farine ed il burro; mescolate con l’impastatrice a velocità 1 finchè l’acqua viene assorbita dalle farine, quindi proseguite a velocità 2 per qualche minuto.

    Formate un panetto e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del volume.

  2. pane nero valdostano a modo mio

    Nel frattempo mettete a bagno l’uvetta e tritate grossolanamente le noci e le albicocche.

    Dopo circa 30 minuti scolate l’uvetta, strizzatela e mescolatela con un cucchiaino di farina.

    Quando l’impasto sarà lievitato inserite le noci, le albicocche e l’uvetta; mescolate a bassa velocità con il gancio per un paio di minuti in modo che i pezzetti di frutta si distribuiscano in modo omogeneo.

    Disponete l’impasto all’interno di uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato e lasciatelo riposare fino a quando raggiunge il bordo.

  3. pane nero valdostano a modo mio

    Spennellate la superficie con del latte e preriscaldate il forno a 200°.

    Cuocete per circa 30 minuti mettendo all’interno del forno anche un bicchiere di acqua.

    Lasciatelo raffreddare completamente prima di sformarlo; tagliatelo a fettine sottili che potrete gustare da sole o spalmate con un velo di marmellata…ottimo un gusto tradizionale come quella di fragole, oppure osate un gusto più delicato come quella di pere e vaniglia, una versione originale come la confettura di cachi e mandarini o quella sugosa e leggermente amarognola di arance a pezzi!

  4. pane nero valdostano a modo mio

    Leggi anche la sezione marmellate e conserve per tante gustose ricette!

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Cibo per la mente

Ha 38 anni Bartleboom, lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare le cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle in grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: “ti aspettavo!” Lei aprirà la scatola e lentamente quando vorrà leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu, si prenderà gli anni, i giorni, gli istanti, che quell’uomo prima ancora di conoscerla le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell’uomo: “tu sei matto!”… e per sempre lo amerà! 

Oceano mare, Alessandro Baricco

 
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